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Impressioni 4 gennaio 2010 · lettura 1 min · 3589 letture

Petunie

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Petunie al limitare del campo senza spighe d'abbondanza, comparse di sogni, bambini mai cresciuti, ed i miei occhi sfiorare di mani in un brivido sempre meno caldo... ultima frontiera alla gioia. Ed in questa sera che cambia le mie stagioni sull'orizzonte si perde l'ulular del vento sospiro sommerso di natura che geme e vaga l'onda dei ricordi alla ricerca del suo mare.
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (10)

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Gabry Salvatore4 gennaio 2010

Stupenda ed evocativa poesia, ogni suo verso parla di ricordi e di sensazioni di passati sempre recenti nel cuore. Bellissima!

Clodiaf09044 gennaio 2010

Pochi come questo poeta sanno sussurrare con tanta complessa semplicità e con immagini così liriche il male di vivere

Silvana Poccioni5 gennaio 2010

"L'onda dei ricordi alla ricerca del suo mare". Una ricerca che continua, di giorno in giorno, e la spinta è data dal desiderio di cercare più che dalla certezza del trovare. Molto profonda e sentita.

Berta Biagini5 gennaio 2010

Incredibile come i versi di questo poeta si debbano sempre leggere con il fiato in sospeso, come se avessimo paura di sciuparli, di annullare quel ...(difficile a dirsi) sensazioni che in quell'istante scaturiscono dal pennino. Inebriata da quell'ulular del vento.

M
Mau03585 gennaio 2010

Molto bella, Prof.,nella sua malinconia che mai tracima in disperazione pur osservando e riflettendo sui propri giorni che sono ormai passato. Piaciuta.

Carlo Fracassi5 gennaio 2010

Aritmici turbinii del vento increspano l'onda alla ricerca del proprio mare, mentre solitudini e pensieri inquieti turbano l'aspro cammino.

Salvatore Ferranti5 gennaio 2010

poesia molto suggestiva, densa di spunti di riflessione. da fiocco rosso.

Antonella Bonaffini5 gennaio 2010

Una fotografia che porta l'autore a far un tuffo nel ricordo... dolce e malinconica. Stupenda.

F
Franca Canfora5 gennaio 2010

Mi piace la pacatezza del tuo verso, che anche nell'espressione dolente riesce a librarsi e mai si ripiega su se stessa e si nutre di immagini altamente evocative . C'è tanto da imparare da te.

Giorgia Spurio5 gennaio 2010

petunie comparse e "cosparse" di sogni... sono come bimbi mai cresciuti... quel brivido lo provo anch'io quando vedo spighe fantasma a solleticar ricordi mentre i bimbi che si hanno nella mente si staccano e prendono vita per i campi ora spogli... sono petunie comparse all'improvviso... trabocca! si ha paura di esser sommersi da quel fiume che è il ricordo e si spera trovi il suo mare. è veramente stupenda a dir poco