Rimprovero

Il cuore di mia nonna giaceva spaventato sul letto.
Io non sapevo di che colore fosse la morte,
ero innocente come il fiore d' albicocca.
Mi chiamava fuori il noce,
che lo aveva piantato con le sue mani,
mi chiamava a giocare.
Una volta, avevo intrecciato una corda su un ramo,
cosi avevo intrecciato il filo della mia infanzia lì.
E ora mi chiamava sgridando.
A me la vita chiamava a giocare.
quando il suo cuore giaceva spaventato sul tavolo.
Avrei voluto ...non andare avrei voluto.
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Commenti (1)
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Ayrinne18 gennaio 2010
C'è qualcosa che mi piace molto in questa poesia, la tua titubanza quando dici che non conoscevi il colore della morte, è un'intuizione che trovo molto profonda e sincera. Però devo "bacchettarti" sull'ortografia: "che LO aveva piantato con le sue mani". Comunque è una cosa facilmente correggibile.