Sonetto II - 2010: (Cade la neve al Col degli Arimanni)
Cade la neve al Col degli Arimanni
e giunge fino ai pie' de la scarpata,
cade la neve come cadon gli anni
spingendo 'l giorno verso la nottata.
Sotto quel velo bianco sono i danni
che fece nella tragica giornata
ancora ricordata tra gli affanni.
Si sbriciolò nel fango la dannata!
Inabissò le case e le persone,
liquida come miele ma più spessa
fagocitò perfin la compassione.
Collina o rupe che la morte stessa
ha scelto per sua tragica prigione,
irridi bianca al mio dolor, confessa!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
B
Tutte le opere →
L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Clodiaf09046 gennaio 2010
Il poeta, con tecnica sicura ed efficace, tratteggia il dolore di un evento catastrofico e la pena che ancora suscita nel suo sensibile cuore. Intensa.
Lina Sirianni6 gennaio 2010
La Natura si ribella e provoca distruzione, tragedie all'uomo e alle sue opere... versi ben scritti che sanno offrire il quadro descritto

