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Fiabe 7 gennaio 2010 · lettura 3 min · 4318 letture

Una scelta difficile!

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Un imperator del grande oriente, fra grandi agi, ricchezze e nulla fare, diede l'incarico al primo ministro la giustizia amministrare e gli disse: "Sii severo con questa banda d'ignoranti e lestofanti, perché sai, io non posso, devo apparir accondiscendente e assai clemente con sto popolo deficiente, ma tu tranquillamente taglia teste senza curarti mai di niente. Così, buono apparirò e col plauso e consenso governerò." E così fu che il gran sovrano, favori e sorrisi dispensò. Il popolo l'amava ma s'era preso troppa confidenza, tant'erano gli atti di clemenza e la sua condiscendenza. Quella gentaglia quand'era al suo cospetto non gli portava gran rispetto e quando in pubblico parlava dalle risa si sganasciava. Il ministro al suo contrario mani e teste tagliò. Il popolo l'odiava ma tremava al suo cospetto, intimorito e sottomesso non si permetteva quel che col sovrano era concesso, portandogli grande ossequio e rispetto. Ed allor l'imperator del grande oriente pensando fra sé e sé disse: "Accidenti, ma io qui non comando niente! Devo le teste io tagliare, se voglio farmi rispettare!" Convocò il suo fido e gli disse che da quel dì egli stesso avrebbe amministrato la giustizia, mentre al ministro, con malizia, disse che il nuovo compito assegnato era di blandir tal popolo screanzato. E fu così che il gran sovrano, con la mannaia sempre in mano, solea tagliar ogni giorno più d'una testa e persin'anche ai dì di festa, mentre il ministro, saggiamente, dispensava sorrisi e carezze a quella gente. Ma una voce s'alzò fra quella folla e disse: "Ma guardate quel vecchio deficiente come s'è rincitrullito, dev'essere subito punito! Promette bene, invece, il giovane ministro, non ha più quel far sinistro, ci vezzeggia e ci governa con criterio, diamogli l'imperio in sua vece!" E in men che non si pensi giunser a furor di popolo, notevoli consensi. Al monarca la testa fu tagliata ed al giovane ministro la corona fu affidata. Questa storia, per quel che vale, racchiude in se una piccola morale: passar dal bene al male spesso è letale! Non per esser lapidario, ma par che giusto sia fare il suo contrario.
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(Gennaio 2010)

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (9)

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Salvatore Ferranti7 gennaio 2010

gran bella fiaba in versi, si può gustare veramente soltanto rileggendola. all'autore, sempre bravo, un vero maestro di poesia.

D
Domenica Caponiti7 gennaio 2010

intensa fiaba... splendidi versi con grande significato... e'una crescita passare dal male al bene, ma distruttivo èche avvenga l'incontrario... poesia molto bella...

Antonella Bonaffini7 gennaio 2010

Una favola che si lascia assaporare lentamente... letta con piacere, condivisa ed apprezzata!

Angela Rainieri7 gennaio 2010

Come nelle favole di Fedro anche in quelle del Fracassi non manca mai una profonda morale di fondo su cui si sofferma il pensiero nel ricercar "la giusta via" della virtù...Letta con gusto e apprezzata tantissimo.

Danielinagranata7 gennaio 2010

Come in ogni fiaba che si rispetti c'è sempre una morale e tu l'hai saputa egregiamente raccontare splendida

Rita Minniti7 gennaio 2010

Un testo che si fa leggere così speditamente e con tanto interesse che alla fine, ci si chiede perché è finito! Quindi da rileggere, con più attenzione, per cogliere le mille sfumature in esso racchiuse e assaporarne il significato che trasmette. Una fiaba scritta divinamente, da encomio!

Lina Sirianni8 gennaio 2010

Favola che cattura l'attenzione di chi legge fino alla fine e alla morale che vuole offrirci ... Molto veritiera e apprezzata

Rosy Marchettini8 gennaio 2010

Splendida fiaba cantata con versi scritti da una magica penna, quale l'autore possiede Le tue fiabe son belle e insegnano moltissimo Piaciuta proprio tanto

Anna Maria Scamarda9 gennaio 2010

Bellissima fiaba! Che si fa leggere con grande attenzione. E, naturalmente, non posso che condividerne la morale contenuta. L'equilibrio, per poter governare un popolo, e, ancor prima, se stesso, pare essere stato sempre, il mezzo più idoneo.