Tramonto
Tramonto sui muri alti, muti, ed in quattro,
serrando gelosi un più alto e muto silenzio.
Tramonto di raggi infuocati tra sbarre rossastre
di largo e pensoso cancello;
Tramonto d'un sole che bello godettero un giorno i defunti.
Oggi triste e sanguigno s'adagia tra filari di croci
che decoran di morte le marmoree piastre.
Pianto di raggi che crudi quel giorno
su loro si spenser per sempre.
Ora, pentiti e tremanti, con veste di lutto, proiettan le croci:
quasi in quell'ombre rendessero vita e il ricordo.
Sordo richiamo di purpurea luce
che trai fronzuti pini guarda crucciata.
Occaso di morte
su funereo manto di bigia terra ch'adornato di larve
cela dal freddo le infinite spoglie d'una vita antica.
(1960)
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Commenti (2)
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Pp7 gennaio 2010
Stupenda poesia dai versi antichi, mai dimenticati, di chi Poeta è nel cuore.
Clodiaf09049 gennaio 2010
Aleggia il senso della crudele Signora in tutta questa suggestiva poesia, cadenzatissima nel ritmo.
