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Introspezione 8 gennaio 2010 · lettura 1 min · 1918 letture

Il pellegrinaggio in Galizia

Pietro Roversi 164 poesie pubblicate
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Sono favole le reti di stelle dei pellegrini. E i satelliti, i cavi sottomarini sono menzogne: così pensavo. Non c'è nulla che disteso attraverso la notte, dirige e sostiene o connette. In questo clima com'è difficile non diffidare della memoria, dell'ordine che la orienta, e costella di segni il cammino. Ogni intenzione sembra sogno remoto, finzione. Persino la nostra meta, a picco sulle onde si confonde, ed appare un miraggio di acque lontane, una fata morgana di nubi. Luoghi e motivi si raggiungono a fatica. E anche il viaggio infallibile di quello che porta un sigillo di pietra e veste un mantello di scaglie bianche di mica, lo scorso agosto scelse forse questo scoglio di pescatori, contrafforte al dorso livido dell'Atlantico, per un equivoco dolce a Chi ci crea, qui e oltreoceano. I gabbiani schiamazzano verso lidi nascosti da qualche parte, tra terra e mare. Se sapessi chi seguire potrei partire per dovunque adesso.
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[17121989] Lc IX, 57- 58

L'autore
Pietro Roversi

Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc

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Commenti (3)

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M

Per commentare questi versi (come tutti gli altri dell'autore) servono tempo, cultura, acume, e tanta tanta tanta carta; non bastano poche righe. Se esista ancora qualcuno, al giorno d'oggi, che possa rinnovare il senso dell'essere poeta, che possa immettere nuova linfa nel cadavere della poesia e darle una veste per il futuro, senza rinnegare gli abiti del passato - questo qualcuno è Roversi.

Aldo Bilato8 gennaio 2010

Grazie maestro. Sono un manovale ed ogni tanto mi scappa il martello e mi prendo le dita... !

F
Ferdinando Giordano10 gennaio 2010

Qui la grandezza della visione e la straordinarietà del porla in versi. Leggendo, appare chiaro quanto l'uomo viva nel poeta e quanto lo guidi. I luoghi, la storia, il momento: ogni passaggio ha una sua dimensione in concorso a far nascere il dubbio atavico che appare poi chiaro nella chiusa, ma che già si forma nel mezzo. Egli qui s'annuda e similmente al gabbiamo cerca un nido che sente esserci ma non vede. Incantando.