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Amore 8 gennaio 2010 · lettura 1 min · 4212 letture

Ore

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Antiche come corvi al canto del cigno attendono ora che spezzato è il sangue in un filo di voce. Temporali nel cuore s'abbattono ma stasera é uragano che non cessa e senza àncora vago in balia delle onde vecchio legno ormai disalberato e stanco e tu mio porto t'allontani...
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (16)

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Antonella Scamarda8 gennaio 2010

Ci sono sere, che più di altre, stringono l'anima in una morsa di malinconia... mentre le ore, ci vedono, naufraghi delle tempeste nel nostro cuore... Molto malinconica, ma sempre bella!

Lina Sirianni8 gennaio 2010

Versi accorati da un cuore scoraggiato e stanco da non vedere ancora l'approdo del porto sicuro ... Gli occhi velati dalla "tempesta"... Splendida e apprezzata poesia in tutta la sua malinconia

Carmelita Morreale8 gennaio 2010

A volte è proprio un uragano di dolore, il vero amore! quello che ti strugge e ti distrugge! ma non bisogna mai perdere la bussola che è dentro di noi e arriveremo, prima o poi, a riva. Poesia venata da una profonda tristezza molto apprezzata per la spontaneità dei versi che mettono a nudo l'anima di un vero POETA!

Rosy Marchettini8 gennaio 2010

Le sere d'inverno sono tristi se la solitudine è l'unica compagna che si ha, non basta bere un bicchiere di vino o una tisana per aver calore, ci vuole l'amore quello che silenzioso ci guarda negli occhi mentre la legna scoppietta nel camino... le ore senza amore sono dolore... gli anni avanzano e tu, dolce sogno, ti allontani sempre più... Così l'ho letta Triste poesia ma bellissima Versi scivolati nell'anima e li trattenuti insieme ad una lacrima

Paolo Eroli8 gennaio 2010

versi molto belli e di grande impatto... bella la tua poesia!

Daniela Messana8 gennaio 2010

Una pioggia incessante che si abbatte su " vecchio legno" che si allontana galleggiando ... immagine di unica suggestione e da forte emozione. Stupenda e sentita.

Berta Biagini8 gennaio 2010

Sempre più tristi i versi del nostro poeta – non è difficile entrare nel suo cuore – basta seguire la scia di parole impresse che almeno noi approdiamo sicuri.

Saverio Chiti9 gennaio 2010

Più passano le "ore" e più si prende cognizione del tempo che inesorabile lambisce le nostre coste. come un vecchio legno, ma ancor galleggiante navighiamo nel mare dei ricordi! prendendo visione però delle occasioni mancate, perse... e del domani che inesorabile si allontana sempre di più. Versi tristi, malinconici... ma unici, come unico è il tuo "poetare" Molto piaciuta.

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pulcino9 gennaio 2010

E' una delle poesie più belle che io abbia mai letto in vita mia! Ogni verso è stupendo, intenso, affascinante, malinconico, struggente. Ecco, di fronte a una poesia del genere mi sento davvero una nullità!

Silvia De Angelis9 gennaio 2010

Versi malinconici, ma nel contempo colmi di fascino, che riflettono un intenso malessere dell'anima. Davvero bellissima l'immagine del legno che vaga in balia dell'acqua, mentre la terraferma s'allontana... Stupendi originalissimi versi, che lasciano tangibile segno al lettore sensibile. Poeisa apprezzatissima

Carlo Fracassi9 gennaio 2010

Il lento ma inesorabile trascorrere del tempo fa si che l'amore si percepisca come guardar col cannocchiale dalla parte sbagliata. C'est la vie!

Kiaraluna9 gennaio 2010

Il porto è lo stesso punto di partenza, che il tempo allontana da noi, conducendoci altrove, alla deriva verso lidi che non sappiamo immaginare, e senza certezze, anneghiamo nell'angoscia. Magnifica e profonda poesia, sentita immensamente.

Silvana Poccioni9 gennaio 2010

La bellezza e il pregio di una poesia stanno sempre nella possibilità che essa offre al lettore di interpretarla piegando il suo significato originario (spesso sconosciuto) al proprio sentire: in tal modo i versi del poeta diventano un canto personale, che sembra sgorgare dal cuore di chi li legge prima ancora che da quello di chi li ha scritti. Questa sensazione mi procurano i tuoi versi, caro amico poeta, e te ne sono grata.

Rita Minniti9 gennaio 2010

Poesia di rara bellezza e forza comunicativa! Una poesia che lascia orme pregevoli sul cuore di chi legge, accompagnando il lettore in un viaggio di soffuso e nostalgico coinvolgimento.

Daniela Pacelli9 gennaio 2010

Versi malinconici ma appassionanti. Belli, nell'attesa del porto che fugge via. Bellissima la chiusa. Apprezzata molto

RaggiodiSole9 gennaio 2010

Non è facile star a guardare il porto che si allontana sempre di più, versi malinconici, intrisi di nostalgia e consapevolezza. Piaciuta e apprezzata