Senza nome
La luna mi ha dato ragione
scavando una sera
nella mia lunga infanzia
che non so rinnegare:
c'eri di nuovo
come quando bambina
seguivo una fiaba
- i colori più netti
che se fossero d'acqua -
e l'azzurro del Principe
stemperava nel viola
inquieto
di sensi precoci
o solo, io credo, aperti alla luce
da un eros più mistico
più saldo e tenace
più tenero.
E ascolta, ti ho ritrovato
perfetto come quel mito
estenuato d'azzurro.
Ho avuto ragione:
guardavo la luna
e risalivano canti
il mio cuore di strega.
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Commenti (1)
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Mario Bugli9 gennaio 2010
Tenera e dolce come le fiabe con il principe azzurro, eterno desiderio delle giovani fanciulle... credere nel cuore di strega e nell'amore, questo è il segreto della vita o il sogno della vita!
