Il suonatore di tamburi
Bianca sporcami il viso
e nascondi le tracce
dell'uomo immaginario,
gennaio sono tre rose
che sbirciano
dentro il calice di vetro
segmento di macchie umide
come nuvole sui muri
e istantanee del buio,
pensieri stemprati di ruggine
morsicano le dita
irrorando tutte le favole
sinuosa notte d'inverno
culla le fate
e i crampi del sonno,
buccia colora la stufa
profuma d'arancia la stanza
e l'infanzia in miniatura,
spazio vuoto di polvere
implora il bisogno
che tardi ha compreso
Ballava sopra un carrion
si nutriva di sguardi
e morì per capriccio
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