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Riflessioni 12 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2687 letture

Come in vetrina

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Un vuoto d'anni dove ora s'attesta il giorno, ma il mio tramonto è un altro e non ha colori che di buio intrecciati ai pensieri e vorrei veder colori di nuove albe e vorrei io spennellare quei colori e vorrei io attenuarli o accenderli e scrivere il mio sipario ma le note son finite e come ogni cosa hanno scritto sul pentagramma una parola che non si cancella...
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Rasimaco

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Commenti (17)

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Felice Di Giandomenico12 gennaio 2010

Un tramonto da dipingere. Bellissima immagine ove si stende una riflessione dal sapore un po' amaro che tuttavia regala forti emozioni. Molto apprezzata.

Silvana Poccioni12 gennaio 2010

Pur nella malinconia di quei ripetuti "vorrei" si avverte il desiderio instancabile di vivere e costruire ancora in prima persona il proprio destino. Molto apprezzata e sentita.

Salvatore Ferranti12 gennaio 2010

dolce musica e malinconia in questi versi che ho gustato dal primo all'ultimo. una poesia, scritta da un maestro, al quale m'inchino. applausi.

Rossella Gallucci12 gennaio 2010

Malinconica in questo vuoto d'anni, in queste note finite... bellissime le metafore . Davvero piena di colori anche nella malinconia

Fabrizio Diotallevi12 gennaio 2010

vorrei... vorrei... tante cose vorremmo, ad esempio essere capaci a scrivere un finale del genere Meravigliosa poesai capolavoro di talento e di saggezza

Lina Sirianni12 gennaio 2010

In attesa di quelle note colorate che non sono arrivate si ha la sensazione di aver vissuto invano... Riflessione condivisa e apprezzata con le appropriate metafore ... Molto molto bella

E' malinconia che scorre in questi versi che ho letto con attenzione per carpirne l'essenza. Dopo un vuoto d'anni sembra che il tramonto non sia uguale e seppure non ha colori è ricolmo di quei pensieri, in cui sono racchiuse desiderate albe che forse mai si potranno dipingere. Così l'ho letta...

Daniela Pacelli12 gennaio 2010

Versi intensi, malinconici ma che guardano con lealtà al presente... quei giochi di colori ormai offuscati, gli anni che passano... ci insegnano sempre che la vita è ogni giorno che si vive, senza lasciare mai nulla di scontato ed ogni giorni è bello vivere come se fosse l'ultimo, con massima intensità Molto bella

Azar Rudif13 gennaio 2010

Eccezionale contrapposizione tra la prima strofa a indicare un tempo che si ferma, mentre la seconda da l'impressione di essere sospesa nel tempo. Una sequenza di "e vorrei" che lascia col fiato sospeso anche nell'ultima strofa quando ci si scopre ad aver finito le note per scrivere il proprio sipario. Rimane solo che già è stato scritto e che non si può cancellare, ma di sicuro si tratta di una sinfonia degna di un grande musicista e, poi, non è mai detta l'ultima parola. Come sempre una gran maestria nel descrivere situazioni mascherandole e intrecciandole in immagini poetiche

Giorgia Spurio13 gennaio 2010

riflessioni, fitti rami che intrigano il finto tempo e le menti... rami su cui se ti arrampichi arrivi a veder la luna, la vedi vicina, ti arrampichi su per un albero da cui si può vedere oltre la città...così mi sento mentre mi arrampico su questi versi... ma colui che li ha scritti è riuscito a veder la luna nascosta e non solo quella città. riuscir a vedere dentro di sè è altrettanto difficile. come in vetrina gli anni si ammirano, come abiti non più indossati. il crepuscolo illumina lieve il vetro, sembra solo buio l'unico colore che si intreccia al pensiero... eppure si vorrebbe spennellare un arcobaleno di nuove albe... la triste consapevolezza finale...è come vento che sposta i rami... e mi vieta di arrampicarmi... bellissime metafore

Nemesis Marina Perozzi13 gennaio 2010

Ma nella partitura musicale esiste anche l'espressione "ad libitum". Significa che è concessa una coda, a scelta e a piacere dell'esecutore, che può essere ripetuta all'infinito, al termine della composizione. Perché, dunque, nella fase finale della nostra vita, non approfittare di questa opportunità e concederci un'improvvisazione a sorpresa, una libertà di scelta?

Veleno13 gennaio 2010

Splendidi pensieri... riflessione dal sapore malinconico, sensazioni vivide, grandi emozioni di un vissuto spesso velato... un intimo di rimpianto... metafore bellissime. Apprezzata e piaciuta moltissimo

Clodiaf090413 gennaio 2010

Intensissima, ai limiti dell'introspezione più pura. Malinconica eppure dolcissima nella sua tristezza. Un gran poeta.

Rosy Marchettini13 gennaio 2010

Versi troppo intensi per urlare il proprio dolore per "un vuoto d'anni dove s'attesta il giorno" Traspare un dolore quasi antico, dolore perché non i è soddisfatti di ciò che son stati i giorni vissuti, è mancato qualcosa di profondo, ed ora irraggiungibile pur desiderando vivere nuovi giorni con albe completamente diverse... ma si è giunti alla fine delle note per cantare la propria vita e... Applausi Rasi, dal tuo grandissimo teatro Poesia che ad ogni lettura vi si scorge una nota che era sfuggita nella lettura precedente Triste e malinconica, ma bellissima e profonda Hai ancora tantissimo da vivere e tante tinte per colorare i tuoi giorni

Barbara Golini13 gennaio 2010

amare descrizione di emozioni al tramonto... speranza che ci abbandona e consapevolezza che non siamo sempre noi a decidere del nostro futuro... bellissima e profondamente poetica. .

Antonella Bonaffini13 gennaio 2010

Una poesia molto dolorosa la tua, che non trova contorto nel suo triste epilogo... bellissima!

Silvia De Angelis13 gennaio 2010

Espressività e intense sensazioni donano questi versi malinconici in cui affiora un profondo rammarico per non poter decidere del tutto su quanto veramente ambiamo vivere... Poesia molto apprezzata