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Introspezione 13 gennaio 2010 · lettura 1 min · 6254 letture

Il difetto

Amara 795 poesie pubblicate
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Non sarò mai capace di fare di maniera un modo né mai di stringere i pensieri in un tailleur ho il difetto del volo facile preda d'ogni minima corrente ascensionale ho piccole dita e bastano per non sapere dove andare e penso raramente all'atterraggio sempre estasiata come sono nel godere delle mie lente planate
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

(nel libro 'Il cuore nero dei papaveri' ed. Opposto - 2014)

L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (11)

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Gianpiero De Tomi13 gennaio 2010

Volare, senza porsi problemi di scendere a terra... quella terra, che perde quel velo della realtà, mentre le correnti mi portano oltre il pensiero, sempre più in alto ...davvero molto bella.

G
Gabriella Cantoni13 gennaio 2010

Le ali non entrano nel tailleur... Essere manierati non equivale all'esser sani, anzi! Bello così!Seguire in volo i sogni e prenderli con le mani è fantastico! Renderli poesia lo è ancora di più!Piaciuta molto anche se interpretata a modo mio...

D
DarioC 8513 gennaio 2010

poesia che profuma di libertà,di ribellione al conformismo, della voglia e consapevolezza di vivere gustando ogni attimo... ma nel leggerla ho come la sensazione che in sottofondo scorra una melodia un po' malinconica che ben si adatta a versi tanto musicali... molto piaciuta!

Giorgio Lavino13 gennaio 2010

Volando s'impara. Dall'alto si vede il senso della vita. Bisogna avere un'angolatura diversa per vedere bene le cose. La libertà è stare sopra il quotidiano senza mai montarsi la testa. L'equilibrio è importante, altrimenti si rovina sotto senza accorgersene. Una sorta di manifesto alla creatività questi stretti ma immensi versi della nostra autrice che riesce sempre ad essere amara ma quel tanto che serve a gustare. Più che amara è dolce quanto basta per farsi ammirare come merita.

Gesuino Curreli13 gennaio 2010

Nella corrente ascensionale libri il tuo volo e sciogli l'incontenibile respiro che non accetta giudizio basso e vile. L'uccello è nato per volare e il volo è una fortuna, per cui, fra tutte le esistenze, quella dell'alato è la più bella, vicino alla letizia, alla fragranza dell'immaginario di chi sogna, di chi nel proprio diario annota questo mondo e lo guarda dall'alto, senza che venga mai contaminato dall'ipocrita senso di vergogna. Più alto di ogni misero patire, trovare in volo l'ape per la quale sei regina, e offrire il tuo piacere, mentre alla tua maestà si china il sibilante e alato desiderio. Avrai nel cielo limpido attenzioni da chi potrà volare, e chi, costretto al suolo, col naso volto in su, di te potrà soltanto immaginare.

Il Conte13 gennaio 2010

Gesù, ma da dove l'hai sfornata questa? E' quasi perfetta sia dal punto di vista scenico che dal semantico come anche dal ritmico. Stavolta hai creato davvero un gran bel testo... compl imenti.

Azar Rudif14 gennaio 2010

Una perla. Piccola e con la potenza di un simbolo quello della superiorità alle piccolezze umane contro le quali si può solo volare. Da conservare...

F
Ferdinando Giordano14 gennaio 2010

Qui il poeta tocca il verso e il verso mi tocca; stiamo, osservandoci nell'unica azione possibile: imparare.

Andrea D’Alfonso15 gennaio 2010

Che dire se non che mi riesci ad incantare con le tue parole, il tuo modo di mettere in poesia un'emozione, una sensazione dell'anima al punto di farla volare, dolcemnte planare come le tue splendide parole. Magica!

A
Anna D16 gennaio 2010

bellissimi versi di libertà. "Stringere i pensieri in un tailleur" è una metafora magistrale (e quant verità in queste parole)

M
Matteotroilo19 gennaio 2010

In volo come in un sogno. Grazie per averlo condiviso con noi.