Metriche distorte

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metriche distorte che incatenano, disorientano e prendono... "dal fango della vita, sono morto" "inchiostro nelle vene è lava che fluisce" "poeta maledetto che geme tra le feste, rime e disprezzo" è difficile commentare delle metafore così belle che straziano e amano... incantano. "mordo d'acciaio" suono stridulo di denti e acciaio e poi profumo di gin, caldo in gola mischiato ai pensieri... alcool che distoglie dal passato. "fuori, risa e cimitero" "intreccio assurdo di luci strade chiaroscuro e incenso che cela attimi impuri" l'incenso, profumo intenso associato a sacralità,usato come arma per celare l'impurità. bellissima poi la chiusa, ultima strofa, epilogo che riprende e confonde fino a far riemergere l'anima e il sogno dal sangue. bellissima
