Mercede
E' l'estasi della memoria che riabilita i sogni di rugiada.
Le vesti del mio nuovo contegno sono cuscini di bambagia.
Il destino inevitabile si fa fiamma d'ardore.
Nelle gestazioni dei monologhi trovo spesso le terapeutiche cure.
L'anima insondabile sposa l'etereo arcobaleno.
Docile silenzio sconta il fio e il suo veleno.
Perché continuare a incalzare la felice erudizione della mente?
La somma dei miei intendimenti sfocia nell'infatuazione della fede.
L'incognita del peccato grava pesante nella violata mercede.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!