Mi candido.
Se vedi in me l'immagine stranita del vecchio arciere
e al centro,
del bersaglio, il tuo sorriso
Se vivi con l'insolita paura del dentista e sulla sedia hai l'ombra della mia conquista
Se credi
nel mistico vagare del bramino
nell'illogica euforia dell'assassino
Allora...
chiamami e sarò arciere
vivimi e sarò dentista
credimi e sarò bramino...
Assassino dei giorni tuoi noiosi
delle tue pesanti angosce
della tua lunga attesa...
©
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Commenti (1)
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M
Marina Como17 aprile 2007
bella. descrivi immagini contrapposte e nitide. l'attesa di una chiamata che può far cambiare tutto. linguaggio semplice ma molto efficace.