L'odore
Pasquale Lettieri
1111 poesie pubblicate
+ Segui

Dalle narici del naso
inalo il tuo odore,
da un piumino per il mascara, lo inalo,
ti accarezzavi le gote spargendoti polvere di trucco.
Ancora è rimasto l'odore.
lo annuso, lo riannuso,
prendo una boccata di te in me,
poi, ti immagino allo specchio,
con i tuoi neri capelli lunghi,
gli occhi, due valle profonde,
alberi e fiori, uccelli di ogni tipo,
immagino il tuo sorriso,
bianco come la neve,
bagnato di gioia, bianco come le stelle,
e il tuo parlare, parlare era come cantare,
che dolce melodia nelle mie orecchie,
ma specialmente nel mio cuore,
e quando ti sentivo,
il suono quasi musicale che usciva dalla tua bocca,
era per me, tripudio,
ballata dell'amore in re maggiore,
che gioia sentire il cuore palpitare,
e il mio spirito volare.
Ora, altra ricerca tocca alla mia anima,
trovare in paradiso la tua voce,
per scriverti versi da cantare,
cosi', per nostra gioia e quella
degli Angeli di Dio,
saremo sempre insieme, spero tanto, che così sia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
