44 lettori online · 355.923 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale sergiomelchiorre.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Morte
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Sergio Melchiorre
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Morte 16 gennaio 2010 · lettura 1 min · 3969 letture

Gioventù bruciata

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
+ Segui
Vicino al portone di una chiesa un ragazzo magro batteva i piedi per terra. Con gli occhi sbarrati accarezzava il suo braccio agonizzante. Sull'asfalto bagnato della notte una siringa di plastica lo guardava. Vuota come una bara.
♥ 0 💬 7
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Conoscevo quel ragazzo... Oggi, se fosse ancora vivo avrebbe più o meno la mia età...

L'autore
Sergio Melchiorre
Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Simone Bello16 gennaio 2010

Forte e cruda questa poesia, che esprime una grande verità... purtroppo siamo ci troviamo in una società in cui la gioventù ha difficoltà nel divertirsi, e così cerca rifugio in alcool e droga. Cerchiamo tutti, nel nostro piccolo, di fare qualcosa... Poesia davvero apprezzata e condivisa.

Giovanna De Santis16 gennaio 2010

una realtà cruciale la droga che distrugge gioventù e famiglie, apprezzatissima poesia molto apprezzato l'autore che con sensibilità e profondità ha esposto il tema

Cuccu Anna Maria16 gennaio 2010

Drammatica fine di un'esistenza bruciata dalla ricerca effimera di paradisi artificiali che sono in realtà l'anticamera dell'inferno. Stupenda.

Gloria Frizzi16 gennaio 2010

poesia concisa e forte che fà capire in maniera esaustiva il crollo di una generazione, giovani o meno giovani che si rovinano la vita e si comprano una bara di plastica appena cominciano, molto bella

Gabriella Caruso16 gennaio 2010

Poesia che affronta magistralmente un caso di droga e di morte I tossicodipendenti chiamano " spada" la siringa. Infatti trafigge come una spada, toglie ogni sogno e soprattutto uccide anche i familiari.

Giuseppe Monteleone16 gennaio 2010

A volte rifletto a bassa voce... ad alta voce... di droga muoiono i giovani... nelle guerre muoiono i giovani... c'è un disegno dei vecchi per bruciare la gioventù... le sue energie... oltre il businnes delle mafie e dei fabbricanti di armi... chissà... grazie Sergio per averci fatto pensare ai nostri amici e conoscenti partiti per il loro ultimo viaggio e che solo la poesia può far ritornare tra noi.

Antonella Bonaffini16 gennaio 2010

Una poesia dolorosa ed altamente espressiva quella che hai voluto donarci... di grande espressività poetica la chiusa. Molto, molto bella.