Senza titolo

Mamma
dormivo
tra le tue calde braccia .
Sognavo.
Tu mi facevi bella:
piccole trecce
e fiocchi rosa.
Sorridevi.
Mamma
ora son io a guardarti .
Ma non m'abbracci.
Non mi sorridi.
Taci.
Ho freddo.
Provo a svegliarti
mentre con tremolanti mani
t'accarezzo.
Lunghe treccine tra le minute dita.
Ingenuo vezzo:
- Anch'io avrò capelli come i tuoi-
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L'autore
Triste
Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.
Commenti (2)
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Gianpiero De Tomi17 gennaio 2010
Sono versi bellissimi e terribili allo stesso tempo, tali da farmi commuovere ed intravedo in ognuno di quelle parole, la tragedia, nel suo lato piu' profondo ed inspiegabile... quella degli innocenti .
Veleno17 gennaio 2010
Sono versi olcissimi se pure tragici nel loro contentuto. Sei riuscita con i tuoi versi a dare un senso al "sentire" delle cose... con estrema dolorosa carezza. Splendida


