547 lettori online · 354.893 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 25 maggio 2006 · lettura 6 min · 4498 letture

Eco

Fratello 91 poesie pubblicate
+ Segui
si, è caldo bolle e si apre... spandendosi forse ho un po' di paura forse non riconosco molte emozioni che si nascondono dietro la paura cerco di leggerle lentamente len ta men te co me fan go co lan te sul cor po dis te so ad a sciu ga re sotto una lava incandescente lentamente come se stessi scrivendo nella mia memoria sapendo che è l'unica e l'ultima per me ma cosa può accadermi se non morire e cosa c'è di male poi in questa avventura? l'aria calda sbuffa fuori dalle bolle nel fango non vedo nulla nulla negli occhi coperti di stelle morenti se non forme di suono e neanche tu puoi se ascolti attentamente oltre i nostri stessi confini c'è l'ignoto eppure questi suoni disegnano dentro la mia mente una tetra realtà comune, ingenua come una piccola scarpa perduta nell'abisso scorticata e spezzata dal tempo un scenario di zolfo e nubi lontane desolazione di vento fra le rovine e le colline di sabbia mosse dal caso accumulate dal tempo corrosivo che passa sopra antiche installazioni abbandonate e accompagna il cammino verso la montagna ci sono forme di vita da qualche parte ci sono odori e strani sensi di passato grotteschi figuri mai inventati ci sono giocattoli mai consegnati al sorriso e bambole mai pettinate dalle piccole mani questo è solo un prezioso incubo è solo un pensiero che non dovrebbe esistere l'eco di urla gravide dentro forni crematori questo è l'inferno forse o forse è solo la porta lavica del paradiso tu mi dici che non è niente di tutto questo mi dici che vedo le stagioni morte e sono pazzo a credere di non riconoscere il mio essere nel mondo perché questo è il pozzo nero della mia coscienza mi dici che tutto sotto il sole dorme e si risveglia solo qui dove passano tutti prima o poi come la luce dietro le nubi e noi siamo inermi di fronte al suo calore e solo la musica può descrivere il suo amore mi dici che sono fragile come una stella nel vuoto siderale ed io penso che tu sia un eroe grandioso come la morte di una farfalla colmo di pensieri mi lasci disteso, più lungo della mia ombra sopra riflessi che non mi mollano e prendono possesso dei miei giorni ti ammiro e invidio le comete stesse che più cadono e più rendono limpide le tue parole piene di invisibile tatto cerchi acqua lungo il pendio dei fogli e chi sa leggere, beve i tuoi momenti migliori. un rumore di cristallo rotto fece il cuore in un sussurro ed io lo raccolsi da terra e scoprii che non era mio ne avevo uno nuovo però ero contento, felice come una pesca matura nel fresco vino del destino questo era ciò che mi diede la vita calma e placida, ad occhi chiusi lei ci amava tutti lei, ci amava tutti. così mi misi in cammino lungo l'oceano della coscienza passeggiando sul ponte di un veliero che mi avrebbe portato dentro la notte dentro nubi dipinte di grigio e rosso dentro oscuri sentieri in cui avrei dovuto tracciare i miei sguardi con un inchiostro fatto di lacrime e voglia di rinunciare in cui la paura è solo un suono che non può non penetrare e prendono valore i respiri come singole identità rarefatte prende sostanza il coraggio di essere punti nell'immenso di una commedia la più grande tragedia scritta dall'essere ed io ho scelto di vedere dentro di contenere quante più emozioni possibili o forse solo una ma maledetta antica di secoli perduti l'antica vicenda dell'uomo che vola senza un movimento sopra al cielo del tempo cercando di raggiungere il sole e questa è la mia ode a chi ha tentato il veliero scivola sulle fiamme portandomi dentro il suono dell'amore disperatamente cercavo il sole e vedere i miei compagni volare intorno a lui come tanti icaro che in vita non riuscirono forse sono proprio lassù ora tutti coloro che volarono via liberi dal delirio del corpo dolorante e dalle ingiurie dei marci caproni neri dalle lingue biforcute di antichi mali ma la mia imbarcazione procede deve arrivare alla fine quando ci saranno le parole e la musica ruberà i nostri occhi quando ci saranno le parole nella musica che sono il paradiso in terra se sappiamo metterle insieme come i giusti passi di un cammino polveroso il nostro veliero procede innalzandosi in aria cadenzando le sbuffate di vento nelle vele e le onde a prua si fanno sempre più alte eccitandomi ed invitandomi a rinascere, crescendo attraverso la finestra nel muro come una pianta carnivora che vuole divorare le nuvole il viaggio dell'uomo che non ha mai avuto successo era un viaggio fuori dalla nostra realtà eppure sempre più lontano si è potuto spingere solo grazie al potere del sogno e dell'utopia dell'impossibile creazione di una mente in acido così come i suoni mescolati dentro un teatro si avvicinano al divino nascoste sotto piramidi di silenzio così come la fine della canzone si avvicina al Sole e muore carbonizzata da troppa vita, così mi siedo e mi addormento con te sul linguaggio della musica se le porte della percezione fossero aperte tutto apprirebbe per come è. Infinito. Interminabili echi di un frattale vivente. Mi addormento sulle parole per te aperte al mattino folgorante del mondo te che ami tutto questo sognare e vivere ad alto volume mi addormento sopra al letto del tempo assieme a te sapendo che insieme noi due non lo dimenticheremo mai.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Fratello

Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!