43 lettori online · 355.928 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale midesa.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Famiglia
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Midesa
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Famiglia 17 gennaio 2010 · lettura 1 min · 4398 letture

Piccola mia

Midesa 1406 poesie pubblicate
+ Segui
acerba ma forse sei una donna i tuoi occhi all'altezza dei miei i tuoi sogni per me sempre più nascosti i tuoi segreti sempre più profondi la tua strada lambisce solo la mia solo ieri mi chiedevi la mano per camminare vicini per osservare l'orizzonte per conoscere insieme il mondo ti credi indipendente sei come una giovane rondine provi a spiccare il volo ma tentenni l'ignoto seppur desiderato da sola incute paura e ti rifugi quando puoi tra caldi ali sicure io ti aspetto le braccia aperte il cuore accogliente partiremo uno accanto all'altro io con lo sguardo tu con le tue gambe sei hai dei dubbi voltati ci sono ma vai cerca la tua strada piccola -per sempre piccola- mia -per sempre mia-
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Midesa

nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rossella Gallucci17 gennaio 2010

Tenerissima questa poesia. Quando i figli crescono dobbiamo lasciarli andare pur se osservandoli ad una certa distanza... Molto bella davvero. La conservo

Versi molto belli e sentiti... Veder crescere la propria bambina e accorgersi d'un tratto che è una donna di cui diventa difficile percepirne i più profondi segreti. Poesia molto apprezzata

Aldo Bilato17 gennaio 2010

Ai figli bisogna dare "radici ed ali". Non è sempre cosi' facile, bisogna soltanto aspettare, che il volo si completi...

Nemesis Marina Perozzi17 gennaio 2010

Quanto orgoglio, nel veder crescere i propri figli, ma quanto dolore nel rendersi conto che ormai non sono più nostri... Ammettere che non lo sono mai stati e tuttavia esser contenti di averci creduto... Continuando comunque a pensarlo, mentre il nostro sguardo li segue nel loro primo volo, sperando che, un giorno, tornino indietro...