Antico canto xxx o
D’antiche voci
supremo un canto
con sé trasporta
strepitando il vento
nel far della tempesta.
S’avverte in quel suo
lungo ululare soffiando
come un dolente coro
di tragedia greca,
una piangente cantilena
ad invocare supplicando
rifugio o rimedio alla proterva
e cieca forza d’un assurdo
malevolo destino .
Così s’ode nel vento
quando da lontano giunge
per battere con forza
il mare contro le coste
e trae con sé, quale compagno,
l’antico scorrere del tempo.
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Commenti (1)
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Antonio Biancolillo21 gennaio 2010
...quel vento... quella tempesta del destino... trascinato nello scorrere inesorabile di un tempo nel suo ...antico canto... che non guarda in faccia a nessuno... senza pietà... Molto forte... tanta consapevolezza per quello che accade... quasi rassegnazione ...una catena ormai... come nelle note di L. Dalla... Di grande impatto... caro Mau...
