L'inverno

Fa del carbon la cenere se stessa,
ed ogni uomo pare a me prigione
della sua stessa immagine, riflessa
su laghi di euforia e costernazione.
Ma, senza rete, io son pescatore
di sogni incastonati in vecchi diari,
dei quadri in bianco e nero so il colore
e colgo perle e fior sempre più rari.
Però si fan più tardi e più svampiti,
i passi miei pei vicoli la sera
per ritrovare amori mai esistiti,
per far del verno la mia primavera.
©
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L'autore
Elfo89
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