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Riflessioni 20 gennaio 2010 · lettura 1 min · 8614 letture

Non è un ciao, ma un addio

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Non mi hai nemmeno guardato negli occhi per dirmi me ne vado da te, dai tuoi pensieri dalla tua vita Per urlarmi, questo non è un ciao ma un addio Non hai voluto sentire la mia voce, forse, il mio pianto hai usato la tecnologia Difficile comprendere questo tuo insano gesto, in un momento hai decapitato gli anni che sempre ci hanno uniti Non hai sparato a salve stavolta hai usato una mitragliatrice ed io che son viva giaccio inerme su questa via, labbra socchiuse in un tremulo perché
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L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (27)

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Angela20 gennaio 2010

Spiegano veramente bene questi versi il senso d'impotenza che si prova quando si viene lasciati senza una plausubile spiegazione. Ci si sente vinti sopraffatti inutili. Però a volte in chi compie questo gesto non c'è cattiveria ma soltanto l'insicurezza e la paura di essere tarttenuti. Sempre a scandagliare l'animo umano e ad aggirarti nella selva di sentimenti che nascondiamo nell'anima

P
Pp20 gennaio 2010

Un addio è sempre triste, in qualsiasi situazione... La vita ci riserva questo ed altro. Apprezzata nei versi scorrevoli, molto piaciuta!

Enio Orsuni20 gennaio 2010

qunando un amore finisce o è stato a senso unico si può solo esprimere il dolore della perditaper ciò in cui si era creduto ciecamente. ma non è detto che non muore per questo. la vita continua e di amore ce n'è ancora tanto da dare e da riceverne. CARPE DIEM.

Pino Tota20 gennaio 2010

Un addio provoca quasi sempre un senso di sconfitta nel vedere stroncate illusioni e speranze che ci hanno riempito il cuore. E' un'altra prova da superare come tante nella nostra vita... Un'altra bellissima poesia di Rosy da incorniciare.

Fabrizio Diotallevi20 gennaio 2010

sai meglio di me, di quanta sottospecie di esseri umani popolano questa terra sempre più triste e miserevole, scrivo quello che ti scrissi a me la scorsa estate, forse è una fortuna, alla vigliaccheria non c'è mai fine, di certo so una cosa, che non sarà questo a fermare il tuo animo. Cruda, amara nella sua tristissima verità

Cuccu Anna Maria20 gennaio 2010

Penso che sia crudele lasciare una persona con un mezzo freddo come quello tecnologico senza nemmeno aver il coraggio di guardare negli occhi una donna che ha dato il suo amore. Triste e sofferta. Stupenda.

Giovanna De Santis20 gennaio 2010

in un addio soffre sempre chi ama di più e se imbevuto d'ipocrisia è vero tormento versi toccanti ma stupendi per ciò che riescono a trasmettere applausi e inchini alla maestria dell'Autrice

Daniela Pacelli20 gennaio 2010

Che bella lirica, malinconica ma tanto profonda. Non mi hai guardato nelgi occhi quando te ne sei andato, ho pianto per te. Quante persone lo fanno, si chiudono nella meschinità e fuggono nel silenzio di una sera come tante. Ma per noi rimane "quella sera" scritta nel cuore. Sempre più brava. Applausoni

RaggiodiSole20 gennaio 2010

Cara Rosy, come al solito sei Maestra nel descrivere situazioni in cui tutti o quasi, prima o poi incappiamo. Ed essere lasciati attraverso un messaggino, per esempio, in questa epoca, sembra essere la normalità per tante persone senza attributi, una comoda via di fuga, in cui ti rendi conto davvero e in modo brusco e imponderabile con chi hai avuto a che fare fino a quel momento. Il vero o vera Signore o Signora, si riconoscono anche da come affrontano l'addio. Stupenda, infiniti applausi

Kiaraluna20 gennaio 2010

Più che la tecnologia viene usata la vigliaccheria... Sempre più falsità,sempre meno rispetto, sempre meno dignità. Verità in pregevoli versi che mette a tappeto... molto amara quanto apprezzata e sentita.

Rita Minniti20 gennaio 2010

Quanta delusione e quanta rabbia scorre, in questi versi, per un'illusione d'amore, finita senza alcuna spiegazione. E troppo spesso succede che quando un amore finisce, non si ha il coraggio di ammetterlo, mentre sono solo i "perché"ad abitare il cuore. Domande, le cui risposte, per quanto si cerchino, non si riescono a trovare. Un coraggio che non si è avuto per dire addio, un coraggio che ha preferito "scappare", piuttosto che parlare chiaramente davanti ad un cuore che chiedeva solo la verità. Struggente e splendida composizione che fa male all'anima, nella quale resteranno per sempre, quei perché a macerare il cuore!

Anna Maria Obadon20 gennaio 2010

Molte persone vivono un'esistenza parallela virtuale, collegata ad un pc. I rapporti diventano sempre più falsi e ci dimentichiamo di non essere dei Robot ma persone in carne ed ossa. E' una realtà molto triste quella che emerge da questi versi. Bella.

Silvia De Angelis20 gennaio 2010

Malinconcici versi di un addio, che per il suo inapsettato accadere, lacera l'anima e crea attimi di perplessità... Verace descrizione di stati d'animo ed emotività fluenti per tuta la lirica di cui ho gradito moltissimo la lettura

Nemesis Marina Perozzi20 gennaio 2010

Il mondo virtuale è ancora più spiedato di quello reale! Ci si ama, ci si lascia, si condividono addirittura amici in comune, che non sanno, non conoscono i rapporti che intercorrono tra i due protagonisti di una storia finita. Il mondo virtuale è ambiguo e dispettoso... Capita addirittura che ex amanti si innamorino di nuovo della stessa persona, celata dietro uno pseudonimo, credendola una nuova storia... Nel mondo virtuale capita che un messaggio in bacheca, un video, un link, non avendo un destinatario certo, creino speranze e illusioni nella persona sbagliata... Nel mondo virtuale si soffre esattamente come in quello reale.

Antonella Scamarda20 gennaio 2010

Versi molto amari, che raccontano la delusione di scoprire, che il proprio amore, non è valso nemmeno un addio, guardandosi negli occhi... se questa non è viltà cos'altro potrebbe essere? Triste ma ugualmente bella.

Moreno il Duca20 gennaio 2010

versi tristi amri e nello stesso tempo una profonda diagnosi del perché l'amore è finito, questo quando ci abbandona lascia la solitudine, il sapore di una sconfitta, deturpa il nosto animo e fa vacillare la sicurezza in cui abbiamo posto la nostra fiducia dopo la sconfitta ci si lecca le ferite ancora battaglie ci aspettano e dobbiamo essere pronti a combattere piangerci addosso non serve a niente stupenda la tua poesia

Gloria Frizzi20 gennaio 2010

molto vissuti e tristi questi versi, purtroppo l'uomo spesso è un po' vigliacco e preferisce sparire senza troppe spiegazioni e commiati, ora poi la fredda tecnologia l'aiuta in questo percorso, molto bella, piaciuta tanto

Salvatore Ferranti20 gennaio 2010

veri malinconici e molto veri. per fortuna non tutti sono come quell'uomo... ci sono persone perbene... basta non arrendersi mai. , bella poesia davvero.

Francesco Luca20 gennaio 2010

versi forti e di estrema sensibilità...gli addii sono sempre brutti da sopportare... splendida...

Angela Rainieri20 gennaio 2010

Quando finisce una storia è sempre difficile dirsi addio guardandosi negli occhi... Versi toccanti e tristi, molto veritieri e apprezzati nella profonda sensibilità della nostra autrice... Graditissima e apprezzatissima.

Danielinagranata20 gennaio 2010

Quanti perché? a cui non sappiamo dare risposta quando un amore finisce lascia sempre enormi cicatrici intensa e bella

Berta Biagini20 gennaio 2010

Un addio che fa soffrire consumato in una maniera che fa sentire ancora di più il distacco. Com'è possibile non avere la forza di guardarci negli occhi?

G
Gianni Marras20 gennaio 2010

Rosy non si smentisce mai e tira fuori dal suo magico cilindro una poesia al fulmicotone. Mitraglia versi, poiché è stata mitragliata, contro il vile (il genere maschile) con una fluidità impressionante e colpisce maledettamente nel segno. Poesia di una bellezza disarmante, oserei dire, assassina. Grazie Rosy, per averci fatti secchi, mentre tremolante chiedi perché, ma ci rialzeremo tutti, noi uomini, per tributarti un grande applauso. Fioccone!

Anna Maria Scamarda20 gennaio 2010

Davanti a comportamenti del genere, il primo pensiero che mi sorge spontaneo è quello di dire: "Gran fortuna quella di levarsi di torno la persona sicuramente sbagliata". L'amore deve donare gioia, non lacrime. Ed è, soprattutto, condivisione di sentimenti, in una comune ottica di guardare la vita. Una poesia triste, che esprime il dolore in modo profondo e toccante.

F

Sofferta e dolente come un pugno nello stomaco... Ben resa, immediata, diretta con versi coerenti ed adeguati al contenuto

Jeannine Gérard21 gennaio 2010

Leggendo questi dolcissimii versi, ma amari, posso solo dirti che mi è venuto il freddo adosso. Credo che molti uomini non si fanno scrupoli quando una donna non le sta più a genio, ma credo che non hai perso niente, o forse si, non lo so, ma sembra che ancora il tuo cuore ne è inamorato, il tempo forze guarira la tua ferita, te lo auguro, e ti capisco... un abbraccio

Antonio Biancolillo21 gennaio 2010

Ogni volta stupenda la tua abilità nel saper scrivere versi tanto semplici che sanno arrivare di sicuro nel nostro percepire le tue sensazioni... le tue impressioni... verso quelle persone che sanno rubare la poesia dai cuori... con tanta semplicità...senza il coraggio di gardare negli occhi... Veramente sentita e condivisa carissima Rosy...