La Morte è una gatta

Sono viziata da Dio,
quando,
nei sottilissimi instanti,
"il mondo",
il cosi detto mondo,
si disintegra
e cade
con rumore polverosa
come la decorazione antica
di uno spettacolo
impossibile da finire.
Si lava
come un quadro dipinto male
per riportare
la luce
nella tela innocente.
Ora lo so
che la morte è una gatta
che spia
amichevolmente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nemesis Marina Perozzi20 gennaio 2010
Sì, è vero! La morte è proprio una gatta: a volte arriva con passo felpato, silenziosamente; te la trovi improvvisamente alle spalle e, facendoti le fusa, ti prende. Altre volte, invece, ti balza fulminea al collo, graffiando e mordendo, soffiandoti addosso tutta la sua aggressività.
