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E' l'alba. Vivido giunge di primavera
l'annuncio, il primo raggio di luce.
Lente si aprono le mie ciglia ed arrivare
io vedo giorno radioso che gelida notte
cancella.
Limpidi cieli gli occhi tuoi, gemme sboccianti
le labbra tue, fertile, generosa terra i fianchi
tuoi.
Scomposte le tue chiome, da leggera brezza
mosse, aperte le tue braccia ove fiducioso
m'abbandono.
L'essere mio tutto tu contieni. La storia
mia errabonda ed il mio futuro nel nome
tuo si fondono, come note della stessa
struggente sinfonia.
Ti amo con l'entusiasmo di viandante
cieco che d'improvviso vede il sorgere del sole.
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Commenti (4)
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Giovanna De Santis21 gennaio 2010
ode meravigliosa d'amore in versi letti in attimi per quanto scorrevoli poesia apprezzatissima
Kiaraluna21 gennaio 2010
Versi di grande suggestione, chiusa che mi ha commosso immesamente... Amore che traspare e prorompe... magnifica poesia.
Lina Sirianni21 gennaio 2010
Dopo tanta sofferenza l'amore apre le braccia e si comprende come questo porti gioia e conforto ... Felicità assoluta ... Molto molto bella e ben scritta
Silvia De Angelis21 gennaio 2010
Molto bello sentire il fluire di un amore vero, condiviso, che porta avanti con fiducia e intensi momenti il percorso vitale... Lirica molto piaciuta



