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Sociale 21 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2473 letture

Si sentono le voci

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Cosa fai là nell'ombra? Forse ascolti il sussurro che la brezza amica ti porta? Giunge ogni mane di là dal mare e senti voci che vengono da lontano sono di altre anime di altre ombre che nell'alba vita respirano e maledicono la morte. Giocano a bocce con il sorriso ed urlano di pianto bevendo inquietudine e l'amarezza del tramonto. Sono le voci dei tuoi fratelli trafitti sotto la cupola dell'indifferenza mentre cadono per fame sulla via del paradiso.
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le vie del paradiso sono costellate di cadaveri di fratelli ignorati nella sofferenza...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (17)

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Barbara Golini21 gennaio 2010

splendido pensiero poetico per chi vive in pena e sofferenza, per chi attraverso il dolore di questa vita ha meritato il paradiso. molto molto bella.

Silvia Contessa21 gennaio 2010

poesia profonda che fa riflettere... quante persone muoiono da sole, soffrono e non hanno accanto nessuno che le rimpianga.

Versi profondi e di sicura riflessione. Letti con grande apprezzamento.

Angela21 gennaio 2010

Versi che affrontano una verità che spesso si vuole ignorare forse perché consapevoli di essere incapaci di porre rimedio a situazioni incresciose a cui noi non abbiamo dato origine ci crediamo lontani dal problema ed esanti dal risolverlo ma siamo comunque colpevoli di superficialità e menefreghismo

D
Dalassa21 gennaio 2010

Il paradiso apre le sue braccia alla sofferenza terrena, almeno la vita risplenderà in un'altra dimensione. Tanta empatia in questi versi... tanta umanità.

Jeannine Gérard21 gennaio 2010

L'indifferenza, sentimento quotidiano che ci circonda, un ombra che si eclisse lentamente, per non affrontare problemi, anime di altro mondo che chiedono aiuto e aspettano la morte, fratelli traffitti sotto la cupola dell'indifferenza, .Una poesia cosi reale e triste, da leggere lentamente per capire quanto è vera, e quanta di queste anime il paradiso accoglie, e nessuno fà niente... bei versi nella loro cruda realtà, quanta indifferenza ci circonda, quanta... versi malinconici

Daniela Pacelli21 gennaio 2010

Che belli questi versi, cosa fai nell'ombra? metafore belle che esprimono un pensiero ed un'emozione sentita. Applauso

Anna Maria Scamarda21 gennaio 2010

Quanta, quanta vera è la realtà espressa in questi dolorosi versi! Di quante anime innocenti è costellato il Paradiso! Anime che hanno dovuto, precocemente, abbandonare questa vita, a causa dell'indifferenza, della fame, dello sfruttamento minorile, della violenza. Un tema che sento profondissimo nel cuore, in totale condivisione con il poeta. Versi che fanno vibrare l'anima di commozione infinita.

Giorgia Spurio21 gennaio 2010

inquietante immagine, il paradiso visto come il meraviglioso luogo della pace qui è l'inferno. metafora fantastica che fra spirituale e tetra immagine s'imprime in noi con il significato della sofferenza in questo mondo... anche qui scorgo lo spettro di Haiti, che si aggira fra i cuori inquieti dei poeti. Haiti, posto da sogno, da paradiso, ora caduto all'inferno. Ogni verso è meraviglioso, mi sembra di vagare come Dante, sento il nome delle anime, sento le loro maledizioni... bei paradossi come "giocano a bocce con il sorriso ed urlano di pianto bevendo inquietudine" siamo noi? nel nostro finto paradiso? piangiamo chiusi al nostro intimo e segreto inferno. è una poesia profonda che sfreccia tra la sfera sociale e quella introspettiva. stupenda

Stefano La Malfa21 gennaio 2010

Bellissime metafore per un tema così profondo sapientemente affrontato. Un'altra perla del Maestro.

Antonio Biancolillo22 gennaio 2010

Versi di grande levatura... tra metafore da maestro... Dolorosissima nella sua cruda realtà...una poesia che facilmente ci sa portare su quelle strade piene di ombre... che portano... verso quel Paradiso della nuova vita... Una riflessione molto attenta per questa ...indifferenza... che accompagna il nostro cammino... Bellissima...

Kiaraluna22 gennaio 2010

Versi mirabili nella loro giusta crudezza, a schiaffeggiare quell'indifferenza che non vuole ascoltare quelle voci, nenia millenaria della sofferenza in processione sulla via del paradiso. Apprezzata, profondamente sentita e condivisa.

Salvatore Ferranti22 gennaio 2010

poesia molto dura, ma che condivido in pieno, sia per il messaggio che trasmette, sia per lo stile, sempre impeccabile. abbiamo molto da imparare da questo poeta.

Primula22 gennaio 2010

Mi hai lasciato senza fiato ...Stupenda poesia che attraverso i versi fa riflettere sulla sorte

F

Versi dolenti, pacati, preziosi, in un contesto che è sociale ma assurge ad una visione metafisica. Suggestiva la metafora e paradossi originalmente poetici. Molto bella

Berta Biagini23 gennaio 2010

Una poesia colma di metafore capaci di far riflettere sul momento che viviamo. Molto molto sentita.

Carmelita Morreale23 gennaio 2010

I gli eroi e i martiri non sono lo i caduti per le guerre, ma anche tutti coloro che muoiono per fame: volendo attribuire a questo termine un senso più ampio, non solo fame di cibo, ma anche di giustizia di libertà, di amore, di solidarietà, di fratellanza... E in questa accezione, forse, ci ritroviamo un po' tutti... seriamente denutriti... Poesia molto condivisa.