L'oblio malferme
Nelle labbra strette di ciottoli
il cammino ascolterà il destino
per cullare quei pugni di carrugi
davvero ad essere di scalino in scalino mia lotta.
Chiedo il sorriso con le orme dei miei passi che cerca.
E sarà l'incontro in uno spirito che lascia
il chiarore fuggito sotto le persiane
i fruscii di picchi di mare
le dita a palpitare l'ora del sole sulla fronte.
Meraviglia com'è s'abbarbica
chè andando senza fastidio l'anima seppellita
l'oblio affido abbaglia.
Filtrando trapassa.
©
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