Spirale
Raffyka Danse Macabre
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Gli araldi si eclissano senza timore
Ascolta il silenzio, quel dolce rumore
Le trombe stonate deridono il tempo
Rami allungati, la voce urla nel vento
Solo, tradito, unico e immortale
il crepuscolo d'alba sfida l'Inferno
luce, primavera, ricordi di brace
l'apatia, la conquista della pace
la commedia si apre col degno furore
la tragedia nasce con l'urlo di un fiore
e la viola senz'arco canta Platone
quel tuono nel petto si ferma. Languore!
Sogni e simboli senza più alcuna stagione
Un viaggio intrapreso senza pensiero
La fanciulla attenta al suono dell'aria
Racconta al buio la sua verità. Crono
Per te questo rituale, mira la luna
La fuga, la contesa, la mia Spirale.
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L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
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