Prima di Cernobyl

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E' stata davvero una brutta esperienza quella vissuta con Cernobyl. Non subito abbiamo capito la gravità dell'accaduto, ma poi col passare degli anni, piano piano abbiamo preso coscenza e ci siamo resi conto. Grazie per aver voluto ricordare con questi versi, la terribile disgrazia accaduta per colpa dell'incoscienza dell'uomo. per la poesia.
è vero da quel giorno tanto è cambiato è inoltrata la paura del progresso un mio pensiero ai bambini oggi giovani donne uomini che da vicino hanno vissuto quest'apocalisse (ogni progresso ha sempre l'ombra del regresso che non sempre è capito dai poteri) poesia stupenda nei versi scorrevoli ma sopratutto per profondità e sensibilità poesia che conservo mi scusi l'AUTORE a V. bambina provieniente da quelle terre, che in affidamento temporaneo è tra le braccia di mia nipote. chiedo scusa se commossa ho elargito il mio pensiero
Ci sono traumi difficili da rimuovere, che possono davvero stravolgere la vita delle persone, però, bisogna sforzarsi ugualmente di superarli. Pensiamo, ad esempio, quanto può essere grande il trauma che subiscono i bambini maltrattati, sfruttati, rubati, violentati. In un'età ancora più delicata di quella adulta, in cui non si possiedono gli strumenti per elaborare un dramma. E che può, davvero, segnare per tutta la vita. Brevi intensi versi, che racchiudono un contenuto profondissimo! Molto bella l'espressione poetica.
mi piace. è bella,è straziante,è vera. io sono nata nell'86. chernobyl per me fu solo una cosa raccontata. non conosco l'insalata non lavata, non conosco la sensualità in armonia... conosco bene il buio e non so cosa dico nel sonno. è stupenda... certo purtroppo non è una fiaba, purtroppo nel senso che difficile sarà votata, siccome non ha il lieto fine di una fiaba, quella che dice il tema in questione della settimana. è però sicuramente una poesia a cui va maggiore visibilità... è natura, ma è anche storia... che va ricordata e condivisa per poter stare insieme nel buio senza aver paura.
A Cernobyl la vita di una persona pare che non riesca a superare i 16 anni... la morte lenta di un popolo, la morte atroce di un popolo per colpa di chi voleva diventare una persona famosa...è morto anche lui di cancro...! Bimbi che sono mostri, malattie nuove di cui non si conosce nulla Cernobyl, chi ha aiutato quelle persone? Bellissima poesia nella sua immane e dolorosissima infinita tristezza
Vi sono degli avvenimenti nella nostra vita, che cambiano per sempre la visione del mondo. Questo tragico episodio ha lasciato segni indelebili non solo in quelli che lo hanno subito, ma anche in tutti quelli che lo hanno conosciuto solo attraverso la cronaca. Da qui, si può rilevare la vulnerabilità dell'uomo e il suo senso d'onnipotenza.
Ricordo di un anno spartiacque che ha dato consapevolezza del rischio nucleare e forza, almeno in Italia, ai movimenti verdi culminata nel referendum che ha fatto chiudere da noi le centrali. Oggi non resta che il poeta a fare memoria, mentre la solità "auri sacra fames" cancella il passato e di nuovo ci vuole irradiare. E tristemente pare che per la vita futura a nessuno interessi lottare!
Versi toccanti che fanno riflettere su una problematica ancora aperta e attualissima... Profonda e condivisa. apprezzatissima.
episodio difficile da dimenticare e che ha cambiato la vita a molte èersone, molto bella
Inbubbiamente, è stata un'immane tragedia che tutto ad un tratto, ha messo l'intero Mondo in subbuglio e iaperto gli occhi su di una realtà che molti ignoravano. Il suoi effetti dureranno centinaia di anni, ma per chi come noi l'ha vissuti, certamente ce li ricorderemo per tutta la vita, e non solo a livello fisico. Purtroppo, mi viene pure spontaneo dire che l'uomo, in tutto ciò, non ha imparato nulla, ma anzi, persevera nel suo piano di profonda distruzione a livello globale, ed in sordina, per di più. Un grido sociale intenso e dovuto, il tuo. Molto gradita nella sua pur cruda realtà. Apprezzata e condivisa
Tremendamente bella e socialmente condivisa... la data spartiacque della nostra piccola epoca è il 6 agosto 1945...
Una terribile tragedia che ha "svegliato" il mondo. Bella poesia a dimostrazione che a volte non servono tante parole per arrivare al cuore.
Spesso la Natura viene violentata dall'uomo che cerca di accumulare energia e potenza e allora accadono immani catastrofi. Troppo comodo poi prendersela con la Natura o con Dio. Intensamente incisiva ed evocativa. Stupenda.













