Vita e non vita

Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
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terribilmente profonda. in pochi versi c'è la profondità dell'infinito e di quei pensieri che tormentano la mente. "movenza di sogni e tormenti di cecità e vista di iniquità e giustizia" il mondo degli opposti vive e si fa subire dalla nostra anima, lei stessa contraddittoria. "chiusi in gabbie d'oro storditi da echi di grida si è sordi al futuro e assenti al presente" è vera,è terribilmente vera e nella sua poetica penetra e lacera. siamo diventati sordi nel nostro egoismo, o peggio nella nostra apatia. automi pronti a non piangere e tanto meno a sorridere. incuranti del nostro futuro e robot del nostro presente. bellissima
