Noia

Inchino gli occhi in gusci di peccato
per non mirar, a maggio,
muto il sole assassinar le stelle.
E passa il tempo ingrato
a battezzare il ripetuto viaggio
degli aghi sulla pelle:
grida il mio silenzio, violentato
da artigli di disagio esistenziale;
li taccio, ma continuano a far male:
affogo dentro un mare di commiato.
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Elfo89
Commenti (1)
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Giorgia Spurio25 gennaio 2010
noia... noia che consuma come il sole che ingoia le stelle... noia... che svuota e nasconde il disagio e il dolore dei suoi artigli... noia... quel tacere il dolore e i fastidiosi suoi aghi... noia... dietro gusci di peccato... e dentro al mare di commiato... fino a affogare... bellissime metafore

