Paure infantili
Mio nonno mi ricordava
per le vacanze estive
che la vita era più triste di una collina
di ciliegi,
l'aria del letame
verso la mietitura
mi rendeva
la mia via
lontana dall'avventura.
Correvano nei prati
leprotti grandi strisciati
il sapore di quei tempi
mi straniva un pò l'estate,
l'aria della tempesta
verso la tarda sera,
mi poneva quei
momenti vicini a una bufera.
Dolce la mattina
risvegliava la mia via
ricordandomi che il sole
era grazia e un pò magia.
Mia madre mi chiamava
per le verdi colazioni
e sentivo la ruggiada
spostarmi vibrazioni.
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L'autore
Marco Marine
Appassionato di calcio musica e fumetti.lavora.da giovanissimo nelle ferrovie italiane,ispirazione di poeti e cantanti.Aquilano ha vissuto il grande.sisma che ha colpito la.città abbruzzese.salvandosi con i suoi cari. È sempre alla ricerca di un centro di gravità.
Commenti (2)
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Elisabetta Randazzo28 maggio 2006
”Mia madre mi chiamava per le verdi colazioni e sentivo la ruggiada spostarmi vibrazioni” Stupenda la chiusa
Mg4 giugno 2006
stupendo questo racconatr un angolo di vita, nella natura, con la natura.dolce e positiva. M.g

