L'Itaca che non c'è
Itaca lontana
eppur così vicina...
Cedo al triste copione
ma sotto altre mani scriventi
fuggirei da esso!
Se a trattarsi non fosse
dell'amico mio, Omero...
Io, l'odisseo narrante
tornar vorrei,
(molto prima
dei dieci anni pattuiti
col celebre poeta)
tra le bianche braccia
della mia fedele sposa
Penelope,
e per poter sfiorare ancora
i riccioli dorati
del pargolo Telemaco.
Ma ahimè il pubblico,
vuol veder streghe,
mostri e sirene,
ciclopi e falsi dei.
E dunque dopo la decade
di combattimenti,
sangue e polvere
per abbatter al fine
l'incedibile Troia,
mi si trova costretto
a far lo straordinario!
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L'autore
Saldan
Commenti (1)
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Massimiliano Aci26 gennaio 2010
Bella ricostruzione personale! Idealista e sentimentalmente forte. Bravo salvo, hai dato il tuo tocco con le tue parole ad una storia epica!

