Tra me
L'ho scoperto non volendo
che mi segue
l'ombra della vita
è al piede il rostro finemente cesellato
ha tentacoli nel cuore
sabbia informe di materia cerebrale
sì
l'ho scoperta per caso
nel risveglio da un sonno profondo
recandomi a fessure d'intelletto
rampicando
mi accorsi di me
che stavo andando chissà da quanto tempo
e finalmente il viso consapevole
di lacrime
d'un ridere convulso
alle facezie che illuminano il tempo
al mormorio d'uno stomaco mai sazio
eccomi
ancor oggi faccio leva sui pugni
per alzarmi
le dita intrappolate in un guanto
ma direi che laggiù
è celeste questo giorno
rivolto come sempre a rabbrividire
nella voglia di musica e parole
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Commenti (1)
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Paolo Eroli26 gennaio 2010
Sensazioni e immagini che fanno del vivere un poema sofferto: Bella ed intima quasta tua... molto piaciuta!
