L'attrezzo
Maremma bona
un me lo ricordo nemmn più
da quanto tempo che sto a Roma
in un alberghetto vicino a la stazione
la sera da lontano sotto a ogni lampione
vedo cosce lunghe e seni uscire dal balcone
pelle levigata come un bel legno
passato su la pialla
quasi quasi ti metterebbe voglia
di toccagli la farfalla
m'avvicino e mentre gli dico bella
con voce viscerale mi dice che son cento
guardo meglio la sostanza
cià di plastica anche la panza
pur sopra il balcone
gli han messo il silicone
e che gran pacco tra le cosce sotto il velo
troppo grande per esser solo pelo
scappo e mi chiudo nella stanza
affannato per la scampata bega
forse è meglio invece de la pialla
fa uso ancora de la vecchia sega
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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Chiaraluna FiorellaGiovannelli26 gennaio 2010
sto ridendo come una pazza... e come se hai ragione, simpaticissima poesia! mannaggia ste donne piene de silicone, certo che ora voi uomini dovete guardà proprio bene in certi punti pe' capi, mejo chi c'è la sotto
Kiaraluna26 gennaio 2010
Poesia immensa, come stile e contenuto, verità dolceamara che fa sorridere ma fino a un certo punto... la quotidianità ha sempre meno certezze e sempre più brutte sorprese! Semplicemente magnifica, da applausi.


