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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Raffyka Danse Macabre
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Introspezione 26 gennaio 2010 · lettura 1 min · 1485 letture

La grande fuga

Raffyka Danse Macabre 73 poesie pubblicate
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l'infinito è il rifugio del disperato ma dalle mie preghiere dio è scappato. distante, esiliato superai i fondi toccai gelidi muri dal colore pesto. rosso scarlatto in pozzi profondi fatale chimera racchiusa in un gesto l'infinito è il rifugio del disperato ma dalle mie preghiere dio è scappato.
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sperimentalismo metrico. nessun tipo di dichiarazione di tipo religioso o anti- religioso è presente nel componimento, unicamente l'inquietudine interiore. La fuga è ambigua, e così rimarrà: nessuno sa se è dio a fuggire o se è l'io poetante a scappar via. Nei settenari centrali ogni parola possiede un preciso significato.

L'autore
Raffyka Danse Macabre

nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in

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