La grande fuga
Raffyka Danse Macabre
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l'infinito è il rifugio del disperato
ma dalle mie preghiere dio è scappato.
distante, esiliato
superai i fondi
toccai gelidi muri
dal colore pesto.
rosso scarlatto
in pozzi profondi
fatale chimera
racchiusa in un gesto
l'infinito è il rifugio del disperato
ma dalle mie preghiere dio è scappato.
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L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
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