Il mestiere della pioggia
Conveniamo che il Caso sia, e non nel miracolo degli ulivi di Talete
o nel gesto dell'ombrello al braccio di cui poi si ebbe segno,
quanto nel dogma del silenzio dei pesci
che pure posseggono nell'alfabeto di gesti
una mimica acconcia.
E saremmo d'accordo con la sapienza della notte
- la sua cultura di luce inversa
dalle cose intorno -
che non scompiglia i riflessi, li riassetta.
C'è un ponte di domande che non attraversiamo
preferendo la galleria dei denti:
di gola in gola ogni tragitto è minaccia;
ostenta i suoi grafi sonori,
le sue trance.
Diveniamo temerari:
perseguiamo il mestiere della pioggia
incerta in quei rivoli di mare
già sulle coperture.
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Commenti (1)
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Pietro Roversi28 gennaio 2010
Logica e geometria e ricerca e scoperta, il tutto in un discorso serrato e compatto. Non si trovano certo altre cose cosi' ottime qui, se non altre dello stesso poeta. A cui va il nostro Grazie! la nostra riconoscenza.
