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Uomini 26 gennaio 2010 · lettura 1 min · 4474 letture

Terra nera

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Terra d'uomini forgiati terra di tutti e di nessuno terra d'uccelli e di migranti, figlia di queste onde che frangono selvagge sulle tue scogliere lasciando segni nel tempo e del tempo. E quando sorride il sole nel primo crepuscolo sofferente s'alza il tuo sguardo nella solitudine dell'assenza dei figli tuoi partiti e mai tornati ed il tuo pensiero diventa nero come il tuo ventre.
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...una dedica alla mia terra natia...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (24)

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Saverio Chiti26 gennaio 2010

là dove nascono i pensieri e dove anche l'anima ancor resiste là dove il ricordo nel ricordo ancor persiste... là, il mio cuore ancor si desta là dove v'è ancora amore, quel che di me resta. splendida dedica alla terra natia, nonostante la lontananza nonostante le vicende alterne della vita... è là che il pensier ancora s'invola! Bellissimi versi!

Moreno il Duca26 gennaio 2010

una stupenda dedica alla terra natia, quella terra che nessuno mai dimentica, che tutti ricordano con tenerezza anche se lontani da esse lei ci riempie il cuore e la mente con le emozioni e le immaggini che sempre trasmette bellissima inchino al poeta

Giorgia Spurio26 gennaio 2010

Terra, terra calpestata dai suoi figli uomini... uomini forgiati, uomini senza patria, uomini migranti come uccelli. terra figlia d'onde selvagge e sposa scelta dal tempo... figlia primogenita del sole, della sua aurora e del suo tramonto anche quando sofferente alza lo sguardo, tristi occhi che guardano la partenza dei figli, quei figli mai tornati... (stupendi versi che richiamano il"migranti"precedente, uomini che partono, uomini che hanno fiducia e che si sentono protetti dalla loro terra, eppure mai tornati a quella loro terra selvaggia e tanto amata) Mi viene in mente l'Africa, bella e maledetta, amata e ripudiata, madre che non si può dimenticare... Africa che piange e il suo grembo diventa ancora più nero... troppo pieno di sofferenza. bella!

Salvatore Ferranti26 gennaio 2010

splendida poesia dedicata alla terra natia, molto commovente e sentita. una perla che arriva dritta al cuore del lettore, che applaude, condividendola.

Clodiaf090426 gennaio 2010

Bellissima poesia, dolente, di feroce rimpianto e con un filo di triste rabbia.

Enrico Baiocchi26 gennaio 2010

Ancora una volta un meraviglioso dipinto accompagnato dalla sinfonia degli uccelli e del mare. Un mesto ricordo ai figli partiti e rimasti soli lontano dal grembo della terra madre. Bellissima e struggente ode alle radici. inarrivabile artista. Mille fiocchi vermigli.

Antonella Scamarda26 gennaio 2010

Versi talmente belli che si commentano da soli, dove si sente che l'amore per la propria Terra è viscerale!

Gabry Salvatore26 gennaio 2010

Bellissima dedica alla propria terra, con un filo di nostalgia, ricordata infatti nera, in memoria di coloro che l'hanno lasciata, ma come il grembo d'una madre essa resta semprela più bella . Stupenda!

Antonella Bonaffini26 gennaio 2010

La tua terra credo sia anche la mia Rasi... bella tutta la poesia ma chiusa spettacolare!

Silvia De Angelis26 gennaio 2010

Splendidi versi che racchiudono un amore viscerale per la propria terra d'origine. Nitide espressioni, immagini particolari e una nota malinconica donano intenso fascino ad una lirica nascente dall'anima... apprezzatissima

Kiaraluna26 gennaio 2010

Le radici affondano nel cuore, ma il profumo della terra, riarsa o bagnata,è un richiamo la cui voce non si può ignorare. Bellissima e intensa dedica carica di nostalgia, veramente apprezzata.

Giovanna De Santis26 gennaio 2010

terra d'uccelli e di migranti... non è la mia terra ma l'adoro, anche io ho dovuto lasciare la mia, e la terra proprio (con tutto il rispetto l'affetto per quella che ci "adotta") è come la mamma... di mamma c'è ne una sola, ed è amore assoluto, indelebile versi che dal primo all'ultimo mi commuovono magistrale indimenticabile poesia, applausoni ed inchini all'AUTORE

Vivì26 gennaio 2010

Mirabili versi questi dedicati alla terra in cui si è nati. Ha ragione il poeta quando scrive "terra di tutti e nessuno" quasi volesse togliere quelle barriere che ancora dividono gli uomini e che vengono definiti confini. Bella tutta la poesia, stesa sempre con mano maestra. Molto sentita e apprezzata!

Berta Biagini26 gennaio 2010

Non è facile lasciare la propria terra, gli affetti, la famiglia per andarsene lontano alla ricerca di un pezzo di pane per sfamare chi rimane fra le quattro mura, col terrore poi di non rivederli. Eppure, quanti orfani ancora aspettano – questa è la vita ed ancora purtroppo sempre si ripeterà.

Vaga la mente verso la propria terra e nel suo vagare emozioni in crescendo pervadono ricordandola e ricordandone la storia, la vita. Versi ricolmi di fierezza ma anche malinconia, pensieri che l'autore ha saputo trasmettere con maestria. Letta con apprezzamento.

Rosa Leone26 gennaio 2010

bellissima e vera, mi sono sentita partecipe della tua nostalgia, forse perché è anche un po' la mia... ho guardato i volti e le immagini che hai descritto in modo sublime... e mi han trasmesso lo stesso dolore d'un tempo! struggente e importante... apprezzatissima

Daniela Pacelli26 gennaio 2010

Un inchino al poeta che descrive in modo magistrale la sua terra nativa che gustiamo con gli occhi in questi dolci versi. Applausi

Nemesis Marina Perozzi26 gennaio 2010

La propria terra, non la si può nemmeno ripudiare. A volte la si lascia volutamente, senza rimpianti, soltanto un po' di nostalgia, ogni tanto... Poi, proprio sul più bello, quando sembra che anche il ricordo se ne stia andando sempre più lontano, ecco che riappare prepotente quel cordone ombelicale, ben saldo, che non si è mai spezzato, ma soltanto allentato e ci fa morire come per un perduto amore. E' accaduto a me, dopo più di trent'anni di lontananza dalla mia città.

Rossella Gallucci27 gennaio 2010

Una terra che ha perso i suoi figli, terra di tutti e di nessuno, una terra che soffre e l'autore soffre con lei, con la sua terra che tanto ama . Dolcemente, delicatamente le parla come se fosse una donna. Molto intensa e suggestiva

molto difficile dimenticare la tua terra dove hai lasciato il primo pianto, quelle radice resteranno per sempre in te... bellissima e triste poesia, scritta con maestria da vero poeta, ! merita il segnalibro

F

L'autore parte da una considerazione della propria terra e del negativo che gli si presenta trasformando tale considerazine in una riflessione dolente, cupa, quasi fatalistica come è un po' nel DNA storico- culturale degli uomini che la popolano. I versi e la scelta delle parole appaiono coerenti al contenuto e bene lo esprimono. Piaciuta ed apprezzata

Rosy Marchettini27 gennaio 2010

Duperba e meravigliosa poesia dedicata alla tua terra quella terra che è lontana ma sempre presente nel tuo cuore; quella terra sconvolta dal passaggio di genti, quella terra il cui mare ha inghiottito vite e l'eco della disperazione delle madri mai si è spento; quella terra per cui gli emigranti sono dovuti andare lontano... terra amara, terra nera, ma pur sempre la TUA terra che amerai per sempre Applausi numerosi e fragorosi, Rasimaco e mille fiocchi rossi L'avrei inserita in Poesie in evidenza tanto questa lirica è un dipinto d'autore che solo un cuore forte epossente come il tuo avrebbe potuto scrivere M'inchino a te Maestro

Danielinagranata27 gennaio 2010

immagini dal sapore antico... emergono da ricordi ormai indelebili nella mente... il nostro passato che emerge. un omaggio alla propria terra natia bellissima

Simone Bello28 gennaio 2010

Con questa poesia hai sfondato una porta aperta... Gran parte delle mie opere sono dedicate alla mia terra, quella di Lucania, terra amara, terra colpita, come daltronde la tua, dalla piaga dell'emigrazione, una "Maledetta Emorragia"... La terra d'origine è indissolubilmente legata a noi, e la forte malinconia poi, ha sfogo in opere di sublime bellezza come questa... Un inchino.