Eppure puoi

...Eppure puoi chiamarlo amore,
...di quell'amore che non lascia tracce,
o graffi sulla pelle,
...che non ha ieri e non avrà domani,
ma vive adesso, in questo istante,
...dentro, ...profondo, ...muto;
che scava e che fa male,
come ferita aperta e viva,
sordo dolore, aperto dentro il petto...
...Eppure puoi chiamarlo amore,
di quell'amore che non serve mucica e grancasse
e che nessuno sa, ne può sapere;
...che abita nascosto tra le pieghe,
lambendo, sordo e certo,
ogni pensiero e il tuo sentire...
...Eppure puoi chiamarlo amore...
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L'autore
Maurob
…Mi conosco e mi conoscono così, da quel mezzogiorno - suonavano le campane - di un lontano Novembre del ’49, in una viuzza del centro di Reggio (..Emilia). E da allora sono quì, trapiantato bambino a Forlì, cesenate adottivo da quasi 30 anni, ingegnere informatico per caso (IBM prima ed Electrolux poi), sedicente p
Commenti (1)
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Silvia De Angelis27 gennaio 2010
Scorrevoli questi bei versi d'amore lambiscono l'anima e sfiorano delicatamente i sensi... Poesia piaciuta

