Cinque
Stupidamente dal cuore stonato un sospiro nasce mi sorprende
mentre la luna abilmente srotola e tesse i suoi raggi trasparenti
su viottoli che sembrano dolcemente bagnati d'argento liquido
vola il ricordo di lei sorridente come allodola in primavera
che si posa con grazia fatata sui rami nodosi dei miei pensieri
a tentar di beccare i parassiti del tempo che trovano nutrimento
nelle foglie lucenti e nella rugiada che ha sapore di pianto
ahimè! Mai come ora un porto ignaro e quieto mi sarebbe d'aiuto,
un porto dove poter ammainare le vele dei crucci lacerate dall'odio
dove poter assaporare almeno una tenera notte da guerriero disarmato
che rimira le proprie cicatrici con malinconico rimpianto delle battaglie andate
il passo per mirare alla quiete è fine come il filo che mi separa dalla follia
ma il mio animo mi devia dalla felicità mascherandola come se fosse male
consapevole che il mio tormento è padre indiscusso dei miei versi bugiardi
che mi regalano la dolce illusione di essere scia lucente di stella eterna
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