In ricordo della Shoah, le foibe e di Hiroshima
Daniela Moscatelli
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La penna lascia
macchie d'inchiostro
melodie silenti
che trafiggono il cuore
come i lamenti
di un tempo lontano
rapiscono i sentimenti.
Ricordi passati
infinite paure
corpi gelati o evaporati
di occhi che han visto
ed hanno raccontato
e di chi li ha chiusi
nell'innocente pianto.
Prova anche tu
nella solitudine e nel pianto
ad ascoltare i lamenti
di voci perdute
risuona sempre più forte
il macigno pesante
che tutti ci portiamo accanto.
E se tutto l'infinito
l'ha racchiuso in sè
fa che il ricordo
di queste parole
si facciano carne
per sprigionare
l'immenso dolore di un tempo andato.
©
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L'autore
Daniela Moscatelli
Laureata in lingue e letterature straniere, presso La Sapienza di Roma, Italia. Ha conseguito alcuni masters in leadership e management, riforma del pensiero filosofico, e didattica modulare e dell’orientamento, presso l’università Roma Tre, docente e scrittrice epittrice. Lavora presso MIUR, fa parte dell’AFAM. "A
Commenti (1)
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Ginevra A9 dicembre 2010
Poesia che esprime un dolore contenuto, raccolto, sobrio, comunque toccante. Molto apprezzata.

