Il coraggio di esserci (alla deriva di me)
Assonata distorsione
che nell'inverno ha la sua prigione,
rabbia appassita
in svogliata noncuranza,
lascio il tempo dileguare
con un dissapore trasparente,
non mi impressiona quasi più niente.
Sbricciolo i giorni
in ricercate ragioni,
ma son solo scuse
per ritardare ancora
l'incontro con le mie accuse,
mi manco da sempre
e in quest'assenza
non trovo il coraggio
della mia presenza.
©
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