Il cavolo ambizioso

Un di per caso andando per diporto
mi soffermai curiosa presso un orto.
Un cavol, messo li per far semente
fiorito era da poco e immantinente.
Ruotando le sue foglie in modo altero
alzò la voce e disse al mondo intero:
erbe da nulla, udite il mio parlare,
sappiate che sto qua per comandare.
Al centro di quest'orto, in mezzo a voi
sono il più grosso, bello!...eppoi eppoi
sapete voi che quelli come me
ritengon tutti cariche da re?
Nei centri stanno e o bianchi o verdi o rossi
i cavoli son tutti pezzi grossi!
Nel punzecchiarlo, allora, gli dice un'ape:
ti son parenti i broccoli e le rape!
Se tu domandi al giovane ed all'anziano
diran che non sei buono proprio a niente!
Capito? Brutto fesso impertinente.
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L'autore
MariaGiovannAìnoRusc ito
Architetto-non-Architetto, Web Graphic Visual Designer. Appassionata, da sempre, alle arti. Dipingo? Per diletto. Espongo i miei dipinti? L'ho fatto poche volte. Pratico sport? Certamente. Il mio nome? Maria Giovanna Ruscito. L'età? 47 anni. Scrivo poesie? Per ardente passione. Giana
Commenti (1)
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Berta Biagini28 gennaio 2010
Molto carini questi originalissimi versi – mi hanno fatto proprio sorridere.
