Il cuore dell'inverno (II)
Pietro Roversi
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I pioppi lungo i bordi dello specchio
quadrato d'acqua, davanti alla casa, danno riposo
ai passeri, le creature
vive d'aria e d'amore, di cui ho già scritto.
Dal finire del mese
arrivano nel vento i piumini ed i pollini
e nevicano il maggio in una danza
di vortici negli angoli, senza posa:
dormono, credo, e perciò sono leggeri.
Da ieri
ho sviluppato anch'io la mia allergia
alla stagione, agli sconosciuti.
La solita allegria mi impedisce di dormire.
Tradire te non è questione di minuti.
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L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
Commenti (1)
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Clodiaf090428 gennaio 2010
La strofe di apertura è di notevole respiro per la capacità di descrivere il presagio della primavera. Nella seconda il poeta tratta il tena dell'amore in maniera quasi indefinibile, come se ne gioisse e ne dolesse insieme. Bella e particolare, come sempre.

