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Riflessioni 28 gennaio 2010 · lettura 1 min · 3694 letture

Le parole

Amara 795 poesie pubblicate
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occorre la neve o la pioggia o il mare? oppure quella goccia sulla foglia o i colori ad arco che ci doppiano i passi occorrono in fondo per portare le parole? loro escono così quando ci sono in mezzo al brusio della televisione dai cuscini di un vecchio divano stinto o in un ovunque di qualsiasi grigio e a cercarle con precisa intenzione si perdono in suoni che brillano di nulla...
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L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (7)

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Rossella Gallucci28 gennaio 2010

Le parole escono dal cuore e non c'è bisogno di un tramonto o di un arcobaleno per trovarle... quando si cercano a tutti i costi perdono la loro spontaneità... Versi molto ben scritti, immagini altamente evocative. Molto bella

D
Dalassa28 gennaio 2010

Vero inno alla spontaneità che spesso manca in tutto ciò che osserviamo e che ci circonda, ma se sappiamo cogliere in noi l'attimo autentico è lì che vive e che può manifestarsi. Che magnifica poesia, lascia dentro tutto ciò che occorre per affrontare una serata uggiosa.

jan28 gennaio 2010

loro escono e quando ci sono... non bisogna aggiungere altro... perché semplicemente non hanno bisogno di altro, diversamente da noi che... abbiamo bisogno di loro... per essere ormai chiusi e senza più parole se non... per ascoltarne e dissetarsi in quella melodia che ti porta via... quando loro escono.

Francesco Luca28 gennaio 2010

poeia intelligente ed evocativa, molto apprezzata... splendida...

Enio Orsuni28 gennaio 2010

belle domande all'inizio della poesia. penso che la vera poesia spesso non nasce da profonde riflessioni ma, viene naturale a chi la sente in se stesso; non ha bisogno di spinte o costrizioni; non si può farla su ordinazione e nel poeta zampilla come fontanella nel parco, senza incertezze e l'ispirazione può venire anche dallosservazione di una mosca che si posa su un vetro. una poesia molto mirata e ben scritta e apprezzata!

Aldo Bilato28 gennaio 2010

Così quando ci sono, così come ce le trasmetti... .

Azar Rudif30 gennaio 2010

E' proprio vero. Le parole son figlie di un attimo, di un infinitesimo istante che diviene tutto. La poesia è la descrizione di quell'istante che diviene tutto. Tentare di descrivere il tutto diviene puro esercizio di stile che perde il fascino ed il potere di quell'istante.