618 lettori online · 357.634 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Spirituali
Spirituali 29 gennaio 2010 · lettura 3 min · 1451 letture

Voci dal nuovo mondo (Proemio)

N
Newton1372 15 poesie pubblicate
+ Segui
Passò il numero d'anni che si ottiene addizionando il sei al più longevo novanta e quattro da che l'oscure pene feroci si abbatterono sui rei. Quei venti furo terribili e quattro, e quando gli ultraterreni messi, su Ordin del Condottiero, finirono di porre a lor sostegno, buio sul mondo fessi in difesa di chi dichiarò il vero. E così il Divin Regno pose fine al rio sistem fallace per dare ai figli suoi eterna pace. O chi mai dimenticherà il sangue sparso nell'assetato e sazio suolo che in principio accogliè Datan e Cora? Denso fumo ancor langue di quel fatale giorno, e va in volo nello spirito mio ch'ancor s'accora, omai che diecimila passaro avanti quel lontano giorno, tutto è compiuto e c'è la vera vita. Volle mettermi in fila coi suoi ch'usciro dal fusorio forno, Colui ch'ebbe l'umanità colpita. Si che non posso che levar li occhi gridando: "Osanna a Te che non mi blocchi!" Sentir la chiara voce della guida mostrare sangue e morte e infranti ruderi, spezzate croci e divelte mura, solo Colui in cui il mio cor confida, il Paladin de' Poveri, vederlo può in sua scienza sì pura. "Ecco là, in quel continente immane..." dicea con ton profondo: "Quello che tutti chiamavano America: qui ecco l'Albo Duom, da queste vane cose inutil si dominava il mondo finché vi pose fin l'Essenza Eterica. Ecco il Pentagono, e là i vetri infranti del Paladin che in Pace avea i suoi canti!" Come pria dissi cent'anni passaro che la meravigliosa adempienza su chi in polvere giace, potei veder qual nave avvista il faro. O qual grande piacenza fu per me farsi ver ciò che mi piace! Quel che dicea la Parola sul morto era che al giusto tempo e retta ora, come ogni divin cosa, ch'ogni om in polvere saria risorto per riagganciar ciò che morte svapora. La mia penna ora non conosce posa per raccontarvi ch'io quel dì vedetti il primo sorto dai mortali letti. In mezzo al campo, con me camminando mi narrava dell'occasion sì simile ov'ebbe morte per la prima volta. Anni stavan passando quando vidi il cor umile dell'om che vide la terra sepolta da tant'acqua quant'era la malizia di chi con lui abitava. E più avanti ancora il capostipite dell'avo della celeste milizia che dalla Terra il vero Iddio lodava, e l'uom dal cor più mite. I lor detti vi scrivo perché nessun che legga ne sia privo
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Questo è solo il proemio di una raccolta intitolata "Voci dal nuovo mondo". Adesso i personaggi biblici ad uno ad uno, risvegliati dalla morte, narreranno la loro storia in forma di sonetto (o canzone). Se lo stile vi è piaciuto, metto il sequel!15 maggio 2011
N
L'autore
Newton1372
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Enio Orsuni29 gennaio 2010

cosa c'è da commentare se non la bravura dell'autore? per descrivere le sensazioni provate ci vorrebbe un libro intero. ogni giorno scopro un autore eccezionale e questo è uno di questi!