Invisibile
Benedico la lacrima
che scorre sul tuo volto
quando la festa finisce
e resti solo
allora è grandioso
percepire specchiata
la forza
del rinnovato disincanto
monotonia monacale d'autunno
noce schiacciata
di un timido sentimento
sfiorato a distanza
dal riverbero fresco e montano
tiepida intuizione d'un abbraccio
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Commenti (3)
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Kiaraluna29 gennaio 2010
Forse, dopo il letargo dell'anima, s'intravede la lenta ripresa dello scorrere del fiume delle vita. Apprezzata molto.
Antonella Bonaffini29 gennaio 2010
Gli entusiasmi prima o poi si placano ed ad essi subentra presto qualcosa di diverso... molto profonda e condivisa. Piaciuta molto.
Rasimaco30 gennaio 2010
fine e sottile il senso che, per come la vedo io, la poetessa ha voluto imprimere nel messaggio al lettore... dopo la festa si raccolgono i vuoti... bellissima e denota la consumata maestria dell'autrice.


