Il bibliofilo
Un vecchio bibliofilo
nella stanza consunta di letture
ancor chino fra immemori carte
s'adagia con l'occhiale
di lenti ormai spesse e vetuste
come i libri accatastati,
e ancora cerca nello scritto tempo
amori mai provati,
povero, si dileggia mai domo
fra gesta di cavalieri erranti
dell'invitto Ariosto
a cercare l'amata perduta
mai veduta
Una lacrima solca
il giallo cartaceo
e si spegne
al chiarore d'una mesta candela,
il tempo è passato, perduto,
sol restano di carta le gesta
che abbandonano nel sogno,
un sogno durato una vita
un sogno mai avvenuto,
un sogno d'un amore perduto,
ora diviene fioco
e muore
con la spenta candela
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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