Rovaniemi
Quando il vento è piatto
negli scarichi delle nuvole,
ho l'inchiostro debole,
lavo i pensieri senza centrifuga,
e sulle punte dei gomiti
perdo gli eroi dalle tasche
se ci sentiamo è un abitudine,
la maschera di carnevale
di un me stesso qualunque
non aspettarmi sulla porta,
voglio raccogliere i dubbi
che l'incoscenza dipinge,
cavalcare l'onda
che, ovviamente non esiste,
simulando il cavallo alato
con la lingua che batte sul palato
sono sempre lo stesso
differente con la mente,
e la ragione con le gambe corte,
ma vivo dei nostri giorni,
come un colibrì sulle montagne russe
e un leone al circolo polare
quando spengo l'inutile
in ogni soffio dalle narici
sei la forza che non ho
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!