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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rosy Marchettini
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Uomini 30 gennaio 2010 · lettura 1 min · 6520 letture

Novantesimo Minuto

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Amo' nun te reggo più, semo iti ar parco pe' facce na passeggiata e te che fai? la radiolina in mano appiccicata alla recchia pe' senti' le partite? M'hai proprio rotto vojo sta co te no co na squadra de carciatori che me frega a me se Totti ha segnato, te e la Roma m'avete stufato Volevo sta a braccetto, parla' co te delle cose nostre invece de stammene seduta su sta panchina aspetanno il novantesimo minuto pe potemme gode' er marito Ma va a...
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mi hanno sempre colpito quelle coppiette che vanno, la domenica, a fare una passeggiata negli stupendi parchi di Roma, però il lui ha una radiolina in mano per sentire le partite e la lei passeggia da "sola". Non ho mai vissuto una situazione simile... queste donne mi fanno tenerezza. Aspettano la domenica per stare con il marito, ma lo dovono dividere con il loro grande amore: il calcio, a volte se la squadra del cuore perde c'e solo il silenzio: il marito è in lutto! Senza alcuna offesa per i signori del sito, questa mia vuol essere ironica

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (25)

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Nemesis Marina Perozzi30 gennaio 2010

Credo proprio che questa inascoltata lamentazione possa essere tranquillamente tradotta in tutti i dialetti d'Italia, se non nelle lingue del mondo... là dove ci sono tifosi sfegatati che sognano villosi polpacci muscolosi e curve sud anziché le più accoglienti e morbide curve che hanno a portata di mano... (o di piede? Boh!')

Cuccu Anna Maria30 gennaio 2010

Giusta recriminazione rivolta ai maschietti che preferiscono il calcio alle loro mogli e compagne. Apprezzatissima.

Azar Rudif30 gennaio 2010

Premetto che non mi piace il calcio perché è uno sport dove non vince il migliore, ma il vincitore viee deciso a tavolino oppure a suon di soldi e, quindi, non è uno sport ma una questione diaffari. Però cosa sono mai 45 minuti contro i 5040 minuti di un'intera settimana che i vostri bravi mariti ve dedicheno?

Clodiaf090430 gennaio 2010

una realtà, questa, effettivamente fastidiosa e frustrante anche perché oggi con sky ecc. non si tratta più di una sola volta a settimana e spesso vanno avanti ininterrottamente a veder partite e a parlarne ogni giorno. come qualsiasi cosa, il troppo storpia. Apprezzata tematica.

Carmelita Morreale30 gennaio 2010

Versi geniali, che sanno raccontare con il sorriso sulle labbra una vera e propria tragedia familiare! IL CALCIO! iattura fra le iatture, vera insidia annichilente per il cervello dei tifosi incalliti... che purtroppo, ci ritroviamo accanto... forse per parlar loro ci si dovrebbe trasformare in un arbitro con un fischietto, o in una palla... Poesia sempre intelligente e molto, molto, molto, condivisa.

G
Gianni Marras30 gennaio 2010

Questo nuovo cimento col vernacolo dà la misura delle tue capacità interpretative, qualunque sia l'argomento, comunque entri nel profondo e dai il meglio di te stessa al lettore. Questa volta è la protesta di una donna abbandonata per 90 minuti che attira la tua attenzione e canti con brio e la leggerezza dovuta un tema divertente. Riesci a far sorridere con questo tuo romanesco, non so quanto attendibile (vorrei chiedere a Enio) però è apprezzabile la prova e come al solito cogli nel segno. Un tempo c'era Rita Pavone oggi c'è Rosy Marchettini e il risultato è che si ride. Grazie per questa bella ventata di spensieratezza Rosy. Applausi anche questa volta, meritati davvero, dall'intera curva sud.

Pino Tota30 gennaio 2010

Il problema è che la Roma sta giocando proprio bene... a parte gli scherzi molto bella questa poesia che mette a nudo uno dei più vecchi e grossi problemi della domenica pomeriggio in famiglia. E il tuo romanesco è immediato e simpatico. Piaciuta molto. Comunque... W il Milan.

Anna Maria Obadon30 gennaio 2010

La partita di pallone ha perso molto del suo antico fascino... sono molto pochi i veri sfegatati o perlomeno questa è la mia impressione. Il calcio è diventato corruzione e spreco di milioni comunque è capitato anche a me di vedere questa strane coppie passeggiare per i parchi... sono come residuati di un tempo che fu... mi fanno tenerezza!

Carlo Sorgia30 gennaio 2010

La nostra autrice riesce con acuta maestria a centrare fatti e problemi comuni regalandoci momenti in versi Splendida e intelligente poesia.

Carlo Fracassi30 gennaio 2010

Anch'io che non amo il calcio non ho mai capito perché alla donna che ti sta accanto si anteponga la partita, ma il mondo, si sa, è bello perché è vario.

Giovanna De Santis30 gennaio 2010

stupenda e di più per come espressa e per contenuto la partita di pallone! anche ai matrimoni incominciando dallo sposo se capita di Domenica ... W Rosy applausoni e tifo PER te

Enio Orsuni30 gennaio 2010

me corpisce tanto co' che tenerezza esprimi er desiderio de sta co' tu' marito senza er pallone de mezzo e nun riesci a capi' come ce se possa emoziona' a 'no spettacolo de 20 òmmini in mutanne che coreno dietro a 'na palla... hai fatto bene a mannaccelo, io te do er premio. fioccoooooooooo

Daniela Pacelli30 gennaio 2010

Splendida, nella sua spontaneità tenera e dolce... di una moglie che attende il 90 marito per godersi il marito e resta lì sulla panchina per amore di lui. Mi vedo la scena... quante donne prigioniere di queste passioni calcistiche dei mariti! Splendida, una risata non guasta, se sono di più, meglio ancora!

Salvatore Ferranti30 gennaio 2010

io sono un appassionato di calcio, e quindi... una poesia molto ironica, che mi è piaciuta tantissimo... brava, sempre-

Silvia De Angelis30 gennaio 2010

Simpaticissimi versi dialetali che l'autrice ci fa gustare trattando un argomento "cruciale" che spesso è in grado di rovinare le giornate a molte coppie... Lirica piaciuta

Rita Minniti30 gennaio 2010

Con quanta veemenza scrivi di questo argomento! Ma brava! E' proprio vero quello che dici... uffa, io che non sopporto il calcio e in qualsiasi minestra la propinano... non mi piace. Mi fai riflettere, però, su una cosa: Ma va a vede' che mi so' innamorata di "lui", proprio perché odia il calcio? Dio... pensare che un uomo odia il calcio è proprio un vero miracolo... e per non cadere in quel tranello, delle passeggiate in compagnia della radiolina, te dico che da oggi in poi, scelgo solo coloro che non lo sopportano e che quando ne sentono parlare scappano. Almeno... abbiamo di sicuro una cosa in comune e chi ben inizia è a metà dell'opera! Bellissima in vernacolo, splendida, divertente e vera!

Danielinagranata30 gennaio 2010

...è qui danielinagranata essendo una grande tifosa granata che ama il calcio e lo stadio... che può dire? Di uscire dopo la partita ...e di trovare qualche compromesso il calcio è una passione bella poesia in romanesco rende di più...

Kiaraluna30 gennaio 2010

Il romanesco aggiunge al tuo dire una verve adorabile, mentre la malinconia litiga con l'ironia di questi versi, in cui tante donne si riconosceranno. Mai provato ma alla lunga non deve essere piacevole... Piacevole e spiritosa la tua poesia invece, piaciuta e apprezzata tantissimo Rosy.

Francesco Luca30 gennaio 2010

che die... sei straordinaria anche nell'ironia poetica... poetessa

Veleno30 gennaio 2010

Una ironia frizzante... molto frizzante... apprezzata e condivisa... ben descritta in dialetto scanzonato, Splendida

Rasimaco30 gennaio 2010

sebbene io sia stato uno sportivo e per un certo verso lo sono ancora non sono mai riuscito a capire come si possa esser malati di tifo... e la poetessa esplicitamente in questi versi esprime quello che prova una donna che vorrebbe non dico coccole ma almeno un sorriso il giorno del riposo... bella!

Antonio Biancolillo30 gennaio 2010

Ancora una riflessione nuova... ancora una volta i suoi puntuali versi così veri... che quasi si ha vergogna di spendere qualche parolina a difesa di questo interesse di tanti uomini... Certamente il troppo non ci sta mai... ma tante sono anche le donne che hanno lo stesso interesse per quel piccolo tempo della domenica... Sei stupenda per come l'hai scritta... piaciutissima anche per il dialettale che mi diverte... però lascia che finiscano le partite... poi ti porterò in pizzeria... Un abbraccio carissima Rosy... ...

Moreno il Duca31 gennaio 2010

io cara rosy sono un grandissimo appassionato di calcio e come sai... ironia nella tua splendida poesia grandissima rosy

Anna Maria Scamarda31 gennaio 2010

Molto bella l'ironia di questi versi che mi hanno divertita tanto. A casa mia, quando ci sono le partite di calcio, specialmente quelle che mio marito e mio figlio ritengono più importanti, io e il mio cane ci appartiamo nell'ala opposta della casa. Il cane gioca con i suoi giocattoli e io mi dedico ad altro. Almeno, ciascuno si rilassa come meglio crede! Bellissimo il dialetto romanesco! Una poesia che ho apprezzato tantissimo!

Antonella Scamarda31 gennaio 2010

Mamma mia quanto è vera questa poesia, e quante Domeniche sprecate con il cuore e la mente a correre dietro ad un pallone, mentre l'Amore gli siede accanto attendendo... che finisca sto strazio! Rosy hai "segnato" anche stavolta!