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inorridisco vedendo l'odio alle mie spalle affilare le lame
alza il volto per un momento, mi sogghigna sinistro
mi dice che son suo e non posso scappargli –sobbalzo-
guardo avanti con il cuore muto che condivide sereno
ora scorgo l'arroganza indossare la bontà disinvolta
sento il mondo crollare in silenzio mentre ora resto composto
il mio intelletto raccoglie ciò che resta di un anima opaca
eppure ai miei occhi il tutto si presenta oscenamente meraviglioso
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Commenti (1)
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Clodiaf090430 gennaio 2010
pur nella disillusione un cuore ricettivo e sensibile sa scorgere il "meraviglioso"...Si apprezza questa poesia, anche per il senso del ritmo e per la cura formale, oltre che per il contenuto
